mercoledì , Gennaio 20 2021

Il ragioniere capo del comune di Piazza Armerina si è dimesso (si, si è dimesso!)

Piazza Armerina. Già alla fine del consiglio comunale di giorno 14, aveva esternato una possibile decisione in tal senso, ipotizzando anche il ritorno di “Highlander”. L’unica cosa certa di cui si può scrivere, e parlare a domicilio, in questo periodo è che, l’amministrazione Cammarata non gode di buona salute. Neanche se il Consiglio comunale fosse stato celebrato il 17 venerdì del 2020… sarebbe andata peggio. Quindi, giorno 14, il Consiglio comunale vota il dissesto; la maggioranza si spacca; giorno 15 si accorgono che la votazione della dichiarazione di dissesto finanziario, non ha raggiunto la maggioranza assoluta; giorno 16, il Presidente del Consiglio convoca la conferenza capigruppo con il seguente ordine del giorno “Rettifica della delibera di Consiglio comunale n.16 del 14/04/2020”, inerente il dissesto; giorno 17, conferenza dei capigruppo, “tutto apposto”, il vice segretario, per non sapere né leggere né scrivere, si affida al parere del precedente segretario generale, il quale, senza alcuna nota scritta, lo rassicura che la votazione è valida; si verbalizza che, votazione valida, delibera valida, dissesto “factum”; giorno 18 e 19, amministrazione in “menopausa”… sì, sì, anche “ andropausa”, ma questa solo per pochi… insomma, riflessione. Siamo arrivati a giorno 20, quando, durante una video conferenza, l’assessore al turismo, conferiva con il ragioniere capo per la programmazione dell’estate Armerina, chiedendo l’utilizzo della tassa di soggiorno, il ragioniere, cerca in tutti i modi di spiegare che, la tassa di soggiorno, in considerazione del fatto che non vi siano turisti in nessuna parte d’Italia, a maggior ragione a Piazza Armerina, non gode di buona salute nel senso che … ”e s’ soldi non c’ naju no papà com c’ vaju”? L’assessore, fa pressing, il ragioniere recupera la palla, va in area di attacco ehhh tira, ma è un fuori gioco. Vorrei comunque ricordare all’assessore al turismo che, in virtù del dissesto da loro voluto, i soldi di tutti i settori, capitoli, non si “toccano”, non si possono utilizzare, pena qualche bel esposto in Procura. Altra video conferenza, stavolta i partecipanti sono il funzionario al personale e l’amministrazione, il funzionario ha una richiesta ben precisa “stabilizzazione dei vigili urbani”. Forte della collaborazione telefonica, anche precedente al covid, dell’esperto del dissesto, chiedono al luminare se conferma quanto dichiarato durante un incontro con tutti i Consiglieri e l’amministrazione al completo, prima dell’emergenza sanitaria, “che, anche se si fosse dichiarato il dissesto, il personale poteva essere assunto”; bene, lo stesso esperto ha reso dichiarazione contraria “eh no, con il dissesto non si può assumere personale e inoltre l’ente, è senza bilancio 2019/2020”. Ma avrà compreso male la domanda quando erano tutti presenti? Avrà compreso male la domanda in video conferenza? Non era stato lui a consigliare l’approvazione del solo bilancio 2018, che peraltro non è in equilibrio, ed il dissesto con il 2019? E cosa dirà ora l’assessore al bilancio ai vigili che, lui stesso rassicurava in ordine la loro futura posizione lavorativa? Tornando al ragioniere capo, troppa carne sul fuoco, considerata la pasquetta già trascorsa, la quarantena e l’alta pressione con l’amministrazione, mette sulla graticola le proprie dimissioni che, non sono ancora state ratificate dal sindaco e che quasi sicuramente congelerà fino a giorno 28 maggio, il possibile giorno “della liberazione”… so, so, a cosa si sta pensando, il giorno della liberazione si festeggia il “25 aprile”, a Piazza Armerina, visto il rapporto confidenziale con la Regione, visto lo Statuto Speciale di cui gode la Regione Siciliana, è stata fatta legittima richiesta di poterla festeggiare, possibilmente, anche il 28 maggio. Altro problema sorto, piccola incomprensione fra il vice Segretario comunale ed il Sindaco. A quanto parrebbe nell’amministrazione Cammarata, una querelle fra il sindaco ed il funzionario, che mal funziona, facente funzioni di vice Segretario. Il sindaco sarebbe arrabbiato con il suo funzionario, per aver dichiarato che, la votazione e di conseguenza la delibera sul dissesto è valida. Il sindaco avrebbe scoperto che è nulla… ma non aveva dichiarato per mezzo video che, per essere certi della validità dell’atto, aveva chiesto anche lumi all’Assessorato agli Enti Locali? Perché quindi, rende pan per focaccia, al vice Segretario? Dal canto suo, il Cantico dei Cantici del vice Segretario, avrebbe scritto una lettera d’amore al sindaco… non se ne conoscono i versi, solo il capitolo cap.23… versi da ????? Comunque, presto ne saremmo a conoscenza, prima o dopo cantano tutti. Che dire, niente, meglio non dire niente, ormai non ci resta che piangere, ma fra una asciugatina e l’altra delle lacrime, è pronto il ricorso e non solo.
“ Signori, avete combattuto come leoni e siete stati condotti da degli asini”. (Erwin Rommel)

Anna Zagara