martedì , Ottobre 19 2021

ASP di Enna: concorso per 43 dirigenti medici

L’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Enna, in Sicilia, ha indetto un concorso per dirigenti medici finalizzato alla copertura di 43 posti di lavoro.
La selezione pubblica prevede l’assunzione a tempo indeterminato.
Il termine ultimo per presentare la domanda di partecipazione è fissato al 10 Ottobre 2021. Ecco il bando e le informazioni per candidarsi.
Nello specifico, i 43 posti a concorso sono suddivisi come segue:
n. 1 posto di dirigente medico di cardiologia;
n. 2 posti di dirigente medico di radiodiagnostica;
n. 2 posti di dirigente medico di ginecologia ostetricia;
n. 2 posti di dirigente medico di ortopedia e traumatologia;
n. 2 posti di dirigente medico di lungodegenza;
n. 6 posti di dirigente medico di chirurgia generale;
n. 1 posto di dirigente medico di urologia;
n. 2 posti di dirigente medico / dirigente di odontoiatria e stomatologia;
n. 1 posto di dirigente medico di malattie infettive;
n. 3 posti di dirigente medico di nefrologia emodialisi;
n. 1 posto di dirigente medico di neurologia;
n. 3 posti di dirigente medico di medicina fisica e di riabilitazione;
n. 2 posti di dirigente medico di neuropsichiatria infantile;
n. 4 posti di dirigente medico di psichiatria;
n. 2 posti di dirigente medico SIAV;
n. 2 posti di dirigente medico di organizzazione dei servizi sanitari di base.
Per partecipare al concorso dell’ASP di Enna per dirigenti medici sono richiesti i requisiti generali di seguito riassunti:
cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea o di altre categorie indicate nel bando;
età non inferiore agli anni 18;
godimento dei diritti civili e politici;
inclusione nell’elettorato attivo;
posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva, per i soggetti a tale obbligo;
immunità da condanne penali, provvedimenti di interdizione o misure restrittive che escludano l’assunzione nel pubblico impiego;
assenza provvedimenti di destituzione o dispensa dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento;
non essere stati licenziati per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo da una pubblica amministrazione o dichiarati decaduti da un impiego pubblico per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.