giovedì , Ottobre 21 2021

Il Vescovo di Nicosia contro il libero pensiero? “piccoli punti di vista” non devono deturpare la bellezza?

Apprendiamo che nell’omelia del 30 Settembre, anniversario della dedicazione della Basilica Cattedrale, il Vescovo di Nicosia abbia detto (riportiamo dal locale giornale diocesano) “Non lasciate che i nostri piccoli punti di vista deturpino la bellezza”. È forse questa la risposta ai nostri recenti articoli che riportavano dubbi e obiezioni riguardo alla recente mossa, a pochi mesi dalla fine del mandato di questo Vescovo, di fare il “valzer delle nomine”? E’ forse questa la risposta alle comunità? Che i “piccoli punti di vista” non devono deturpare la bellezza? Ma, cosa che ci fa veramente preoccupare, chi è il detentore della bellezza? È forse solo e solamente il pensiero del Vescovo di Nicosia ed ogni obiezione viene bollata come “piccoli punti di vista deturpanti”? Che di “bellezza” il Vescovo di Nicosia abbia sempre dato grande esempio di conoscenza lo vediamo all’interno della stessa Cattedrale con il restyling di qualche anno fa in chiave moderna dell’altare (andate a vederlo e ammirate l’art nouveau Nicosiana). Vorremmo ricordare al Vescovo di Nicosia che la bellezza, basterebbe aver studiato Kant, non è un qualcosa di “oggettivo” ma di “soggettivo” ma, ancor più, basterebbe anche aver studiato un po’ di buona creanza, che ognuno è libero di poter esprimere le proprie opinioni e che il progresso umano si basa sulle visioni di diversi uomini. Tutte le volte che si cercò di andare contro il “piccolo pensiero”, la storia ben ci insegna come è andata a finire. Anche la religione Cristiana è frutto di una commistione di pensieri altrui, basti pensare che Natale e il 15 di Agosto sono state adottate da feste pagane. E, sempre pensando ai pagani, ai latini, giuste erano le persecuzioni ai cristiani che non la pensavano come “la bellezza del tempo”?
Signor Vescovo, ci dispiace che lei concluda questo ultimo periodo all’interno di questa diocesi in questa maniera: arroccandosi nelle sue posizioni e scagliandosi così verso il libero pensiero. Signor Vescovo, il Cristianesimo è forse la religione più libera che esiste: siamo stati talmente liberi da Crocifiggere anche il nostro Salvatore. Quel Salvatore che fu crocifisso perché esprimeva un piccolo pensiero che “deturpava” la bellezza del tempo. Siamo sempre più convinti che, riprendendo Dostoevskij, se oggi Gesù Cristo tornasse sulla Terra, ancora una volta non i pagani ma il suo popolo, attraverso i propri rappresentanti, lo crocifiggerebbe.


Link news di riferimento

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