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Le spoglie del prof. Giovanni Pettinato riposeranno a Troina, suo paese natio al quale era molto legato

Giovanni Pettinato
Le spoglie mortali del prof. Giovanni Pettinato, docente di sumerologia, assirologia e storia orientale antica di fama internazionale, deceduto Roma all’età di 77 anni il 19 maggio 2011, giungeranno il 30 giugno da Roma a Troina dove, dopo la cerimonia funebre che si svolgerà nella chiesa madre nel pomeriggio, saranno tumulate nella cappella dei sacerdoti del cimitero comunale. Ad accompagnare le spoglie mortali di Pettinato saranno suo figlio Marcello e sua figlia Stefania. A farsi carico delle spese di trasporto è il comune di Troina, che sta pensando a costruire una cappella per i troinesi illustri. A darne la notizia è Guerina Pettinato, la sorella di Giovanni Pettinato. Guerina vive a Troina, e al suo paese natio è molto legata, anche se in inverno si trasferisce, per starci qualche mese, a Catania dove il clima è molto più gradevole di quello troinese freddo rigido. “Ci tengo molto che Giovanni riposi qui a Troina perché mio fratello era molto legato a Troina dove è nato il 27 settembre 1934”, ci ha detto Guerina. Laureatosi in assirologia all’Università di Heidelberg, Pettinato ha insegnato alle Università di Heidelberg, Torino, La Sapienza di Roma e alla Kore di Enna. Ha partecipato come archeologo a diverse campagne di scavi nel medio oriente. La più famosa è quella di Ebla in Siria dove gli archeologi portarono alla luce un imponente archivio di tavolette recante scritte in caratteri cuneiformi che Pettinato riuscì a tradurre. Per i suoi molti impegni di docente universitario e di autorevole componente di importanti missioni archeologiche, Pettinato era sempre in giro per il mondo e aveva poco tempo per venire a Troina. Ma che era di Troina, Pettinato ci teneva molto a dirlo. Nelle note biografiche che compaiono nella quarta della copertina dei suoi numerosi libri che ha scritto, Pettinato inseriva sempre la dicitura “nato a Troina”. Indimenticabile la risposta che diede ad un giornalista del settimanale l’Espresso nel 1975, quando c’era qualcuno che voleva farlo passare per un agente del sionismo internazionale perché aveva detto che Ebla, che aveva costruito un impero commerciale, era una città abitata da ebrei. “Ma quale agente del sionismo internazionale, io sono siciliano da Troina”, rispose Giovanni Pettinato. Quel qualcuno voleva additarlo ai gruppi terroristici arabi come bersaglio da colpire. A Pettinato, che durante i suoi lunghi soggiorni per motivi di studio in Iraq e Siria aveva conosciuto molti leader dei paesi arabi, non fu difficile mandare all’aria questo tentativo.
Silvano Privitera