La sanità ennese parla spagnolo, assunti altri 2 medici

Capiterà di sentire parlare spagnolo in modo più frequente nelle corsie e nei reparti degli ospedali dell’ennese. Prosegue, infatti, il reclutamento da parte dell’Asp di Enna di medici argentini e sudamericani che compensano una carenza di organico senza precedenti, figlia di scelte politiche nazionali che hanno ridotto l’ingresso degli studenti nelle facoltà di Medicina, per cui, tra medici in pensione e carenza di nuovi, il sistema è andato in tilt.

Le difficoltà delle aree interne

E quei pochi rimasti, ambiscono a lavorare in città più importanti, Catania e Palermo in testa, mentre le aree interne, come l’Ennese, sono fortemente penalizzate. E così, le aziende sanitarie, quella ennese in particolare, ha volto lo sguardo al Sud America, trovando un buon filone.

Le nuove assunzioni al Basilotta

La direzione dell’Asp Enna ha reso noto l’assunzione di due medici argentini, un ortopedico e una ginecologa che prendono servizio al Basilotta di Nicosia.

Chi sono

Ariel Alejandro Robol, ortopedico trentaseienne da Pergamino, Buenos Aires, è specialista in ortopedia e traumatologia dell’adulto e del bambino, artroplastica dell’anca e del ginocchio, artroscopia del ginocchio, patologia ortopedica della caviglia e del piede, oltre alla chirurgia traumatologica d’urgenza.


Micaela Rodriguez Turi, ginecologa trentaduenne da Buenos Aires, è specialista in ostetricia ad alto rischio, in quanto fino ad ora si è specializzata ed ha lavorato nell’ospedale metropolitano di Boca, Buenos Aires, ospedale in cui si effettuano oltre 2500 parti l’anno (una media di 7 al giorno), oltre a tutti gli interventi ginecologici.

Il contratto

Presenti, al momento della sottoscrizione del contratto, il direttore sanitario, Emanuele Cassarà e i rappresentanti del Movimento per la Difesa dei Territori (MDT), Fabio Bruno e Graziano Li Volsi. “Queste assunzioni rafforzano due servizi chiave del Basilotta di Nicosia; in particolare l’assunzione dell’ortopedico permetterà al reparto di ortopedia di tornare alla sua operatività” afferma Bruno.

L’Asp di Enna

“Gli incarichi conferiti ai due medici di provenienza extraeuropea – evidenzia dal canto suo il management dell’Azienda- si aggiungono ai precedenti per un totale di 9 professionisti già in servizio presso le nostre strutture”.