Cozzo Matrice, i dubbi del Pd sulla gestione “in jeep” di Fratelli d’Italia
Enna-Cronaca - 21/07/2025
Il Partito democratico ed i Giovani democratici tornano a battere sul tasto delle competenze assegnate per il recupero del sito archeologico di Cozzo Matrice. E lo fanno dopo la replica di FdI, ritenuta “scomposta” ed incapace, secondo i Dem, di rispondere alle “nostre legittime domande”.
L’affondo a FdI
In particolare, il segretario del Pd di Enna, Giuseppe Seminara, ed il segretario dei Gd di Enna, Fabio di Natale, chiamano in causa il presunto responsabile di questo piano di rilancio, che si presenta a Cozzo Matrice, a bordo di una jeep ed “accompagnato da esponenti locali e giovanili di Fratelli d’Italia (il segretario comunale del partito Arangio, e quello della giovanile Gessaro), in una scena che ha tutta l’aria di un’iniziativa politico-partitica, più che di un’azione civica”.
Il rispetto delle regole
Il Pd ritiene che è in corso una appropriazione di carattere identitaria del sito archeologico e critica FdI per le non risposte, creando “un clima pesante fatto di attacchi personali e minacce di querele”.
I Dem rilanciano il tema della “partecipazione attiva dei cittadini alla valorizzazione del patrimonio culturale” ma solleva dubbi sulla trasparenza e sul rispetto delle regole attorno alla gestione di Cozzo Matrice.
“Le sfilate in jeep”
“Nessuno può agire al di fuori di questo perimetro. Né, tantomeno, può farlo chi lo fa sostenuto pubblicamente da un partito politico che oggi, invece di chiarire, tenta di spostare il dibattito sul piano dello scontro ideologico. Tutto questo dopo le sfilate in jeep e i proclami pubblici” argomentano Seminara e di Natale che plaudono all’iniziativa del deputato Ars del Pd, Fabio Venezia, autore di una interrogazione parlamentare.
“Siamo grati all’onorevole Fabio Venezia per aver portato la questione all’Assemblea Regionale Siciliana, chiedendo alla Regione di fare chiarezza su ogni passaggio: dalla gestione del sito, alla presenza di soggetti non istituzionali, fino all’eventuale rilascio di autorizzazioni” concludono i due esponenti del Pd.