Violenza in carcere, a Enna detenuto picchia un agente: è grave, a Piazza rissa tra reclusi
Enna-Cronaca - 08/11/2025
E’ in gravi condizioni, con la testa ferita ed una vertebra rotta, un agente di Polizia penitenziaria, aggredito nelle ore scorse nel carcere Bodenza di Enna da un detenuto. A denunciare il grave episodio di violenza Calogero Lillo Navarra, segretario del Sindacato autonomo polizia penitenziaria.
Agente con una vertebra rotta
“Un detenuto extracomunitario, all’uscita della cella, si è proditoriamente scagliato contro uno dei poliziotti di servizio. Con inaudita violenza lo ha ferito alla testa e gli ha rotto una vertebra, tanto che sono intervenuti anche altri ristretti a fermare la violenza dell’uomo”.
La solidarietà dei sindacati
“Un plauso doveroso va a tutti i colleghi, che con senso di responsabilità e spirito di corpo hanno fronteggiato l’ennesima emergenza: vicinanza e solidarietà, in particolare, al poliziotto aggredito, poi portato in ospedale”, aggiunge Giuseppe Cicero, segretario del Sappe di Enna.
Donato Capece, segretario generale del Sappe, esprime solidarietà ai poliziotti di Enna e denuncia: “Sono stati momenti di grande tensione e pericolo, gestiti però con grande coraggio e professionalità dai poliziotti penitenziari, che sono stati anche minacciati insultati e colpiti dall’uomo. La delusione è profonda. Di fronte a episodi così gravi e frequenti non è più sufficiente esprimere dispiacere: servono misure urgenti e concrete. Nelle carceri della Nazione si deve ristabilire il rispetto della legalità e delle regole del sistema penitenziario. Il personale è allo stremo, logorato da turni massacranti, carichi di lavoro insostenibili e da una burocrazia che continua a penalizzare gli operatori in uniforme”.
“È una violenza che non si placa – conclude il leader storico del SAPPE – a causa di una popolazione detenuta che non rispetta più niente e nessuno. Torniamo a chiedere che queste persone vengano trasferite in istituti dove devono scontare la pena in regime detentivo chiuso, fino a quando non imparano a rispettare la Polizia penitenziaria e tutti gli altri operatori. Non è più tollerabile che ogni giorno ci siano agenti feriti, a volte anche in maniera grave. Chiediamo anche l’applicazione del regime di cui all’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario, che prevede particolari restrizioni, perché questi detenuti mettono a rischio l’ordine e la sicurezza negli istituti, anche attraverso possibili fenomeni emulativi”.
Rissa tra detenuti nel carcere di Piazza Armerina
Un altro episodio di violenza si è verificato nel carcere di Piazza Armerina dove si è verificata una rissa tra detenuti poi sedata dalla Polizia penitenziaria