Degrado Villa del Casale, la denuncia di Marino (PD): “Tragico scaricabarile tra Ministero e Regione”
Piazza Armerina - 30/11/2025
La gestione della Villa Romana del Casale torna al centro del dibattito politico dopo la dura presa di posizione della deputata nazionale del Partito Democratico, Maria Stefania Marino.
L’accusa sul degrado della Villa
Intervenendo oggi alla Camera durante la discussione della sua interpellanza urgente, la parlamentare ha puntato il dito contro il Ministero della Cultura, accusato di sottrarsi alle proprie responsabilità sullo stato di forte degrado in cui versa il sito archeologico patrimonio Unesco, situato in provincia di Enna.
Secondo Marino, il Ministero avrebbe adottato un atteggiamento “grave e sfuggente”, limitandosi a indicare nella Regione Siciliana – e nel presidente Renato Schifani insieme ai suoi predecessori del medesimo schieramento politico – gli unici responsabili della situazione. Un comportamento definito “inaccettabile” dalla deputata, che critica il dicastero per essersi trincerato dietro un “istituzionale scaricabarile”, ignorando la gravità delle condizioni dei mosaici e l’assenza di manutenzione ordinaria. In questo quadro, Marino stigmatizza anche “la complice assenza e l’imbarazzante silenzio dei parlamentari di maggioranza del territorio”.Le competenze
La parlamentare dem riconosce che la Regione abbia competenze dirette sulla gestione del sito, ma sottolinea come negli ultimi anni l’amministrazione regionale non sia riuscita a mettere in campo una strategia efficace. “Tredici anni di interventi mancati, progetti annunciati e mai attuati, fondi destinati ad eventi invece che alla tutela: la Regione ha dimostrato incapacità e mancanza di visione”, afferma Marino.Il pressing sul Ministero
Da qui l’appello al Ministero affinché eserciti il proprio ruolo di guida e vigilanza: “Proprio per queste gravi inadempienze regionali – sostiene la deputata – il Ministero avrebbe il dovere di intervenire, coordinare e garantire la salvaguardia del sito”.
Il rimpallo di responsabilità
La giornata parlamentare si è invece conclusa con quello che Marino definisce “un rimpallo di responsabilità indegno di un Paese che si proclama custode del proprio patrimonio culturale”.
La deputata assicura che continuerà a monitorare la situazione e a denunciare ritardi e omissioni: “La Villa Romana del Casale merita impegno, non abbandono istituzionale”, conclude.