Lavoratori a orario ridotto al Comune di Troina, la Cgil al sindaco: “Arrivare a 36 ore”
Troina - 12/12/2025
Il segretario provinciale della Funzione Pubblica (FP) della Cgil, Alfredo Schilirò, e 36 dipendenti, che lavorano ad orario ridotto, chiedono al sindaco Alfio Giachino e al segretario comunale del comune di Troina “di avviare tutti gli atti necessari per adeguare l’orario di lavoro” a 36 ore a settimana.
La lettera
Non è nuova questa richiesta. E l’hanno ricordato, nella lettera invita al sindaco e al segretario comunale. Ma fino ad ora non hanno ricevuto alcuna risposta. Dall’accoglimento di questa richiesta, la FP-Cgil ritiene che ne possano derivare dei benefici per gli utenti dei servizi comunali.
Nella lettera sono indicati i servizi che migliorerebbero, se si aumentassero le ore di lavoro dei dipendenti addetti: asilo nido, polizia municipale, anagrafe e stato civile, biblioteca e cimitero. A sostegno della richiesta, invocano l’articolo 29 del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti degli enti locali che consente di aumentare le ore di lavoro, e di conseguenza le retribuzioni, dei lavoratori ad orario ridotto rispetto all’ orario pieno previsto dal contratto.
La posizione dei lavoratori
Sono lavoratori ex articolo 23 e lavoratori socialmente utili. La loro retribuzione è carico della Regione Siciliana, fino a 20 ore a settimana. In caso di prolungamento orario, le ore eccedenti le 20 ore settimanali, fino a 36 ore a settimana, sono carico del bilancio comunale. Questi lavoratori ad orario ridotto sono circa la metà di tutti dipendenti comunali, che sono 80. Come scrivono nella loro lettera, i dipendenti comunali ad orario ridotto ritengono che l’aumento delle ore di lavoro sia una misura di “giustizia sociale e di uguaglianza tra tutti i lavoratori”.
E la considerano una misura “giusta ed equa” che l’amministrazione avrebbe dovuto adottare “prima di procedere ad aumentare il numero di funzionari di elevata qualificazione”.