Asp Enna: “Nessun ridimensionamento del Chiello, ecco gli investimenti per l’ospedale”
Piazza Armerina - 09/01/2026
L’Azienda sanitaria provinciale di Enna interviene per chiarire la propria posizione dopo le recenti dichiarazioni del Comitato Pro Chiello, presieduto da Rosa Rovetto, che – come riportato da ViviEnna – ha denunciato presunte carenze di risorse, criticità organizzative e insufficienze di personale all’interno dell’ospedale “Michele Chiello” di Piazza Armerina, esprimendo preoccupazione per il futuro del presidio sanitario.
A rispondere è il direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia, che invita a una lettura basata su dati e atti concreti, respingendo quella che definisce una rappresentazione parziale della realtà.
Il contesto normativo e il ruolo del Chiello
Zappia ricorda come l’organizzazione della rete ospedaliera siciliana sia oggi regolata da un quadro normativo regionale in evoluzione, che impone criteri di razionalizzazione e standard qualitativi stringenti. In questo contesto, l’Asp di Enna sta lavorando per differenziare e potenziare l’offerta sanitaria sui territori, attraverso investimenti strutturali e tecnologici.
«Anche l’ospedale Chiello – sottolinea il direttore generale – è inserito in un progetto di rafforzamento che ne ridefinisce il ruolo all’interno del sistema sanitario provinciale».
Nuovi servizi e potenziamenti attivati
Tra le azioni messe in campo nell’ultimo anno, l’Asp evidenzia l’attivazione del Servizio di Endoscopia Digestiva, operativo da settembre, che consente ai cittadini di accedere a prestazioni di prevenzione e diagnosi senza doversi spostare verso altri presidi. Il servizio eroga circa 140 prestazioni al mese, con un impatto significativo sulla riduzione delle liste d’attesa.
È stato inoltre potenziato il reparto di Radiologia con l’introduzione della Mineralometria Ossea Computerizzata, mentre è imminente l’entrata in funzione della Risonanza Magnetica Nucleare, già installata. Nell’ultimo mese sono stati attivati anche i primi posti letto Hospice dedicati alle cure palliative.
Viene confermata, infine, l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Dermatologia, punto di riferimento a livello provinciale, affidata recentemente alla direzione del dottor Francesco Cona.
Pronto soccorso e dati di attività
Sul fronte dell’emergenza-urgenza, l’Asp richiama i numeri del Pronto Soccorso: da gennaio a ottobre 2025 gli accessi sono stati 10.358, con il 16 per cento proveniente da utenti non residenti. Un dato che, secondo l’Azienda, conferma il ruolo sovracomunale del presidio.
Il Pronto Soccorso del Chiello registra inoltre il tempo massimo di permanenza più basso tra gli ospedali dell’Asp di Enna, rientrando ampiamente negli standard nazionali.
La questione del personale
Zappia riconosce che la carenza di medici specialisti rappresenta una criticità diffusa a livello nazionale. Per fronteggiarla, l’Asp sta ricorrendo a concorsi pubblici, collaborazioni tra presidi, incarichi libero-professionali e all’uso della telemedicina. A Piazza Armerina, la riattivazione delle sale operatorie ha inoltre consentito il recupero delle liste d’attesa, mentre i casi più complessi vengono indirizzati all’ospedale hub di Enna.
Le dichiarazioni del direttore generale
«Solo la differenziazione per specialità può essere la via maestra per mantenere vivi ed efficienti tutti i nostri ospedali», afferma Mario Zappia. «In un momento storico segnato dalla difficoltà nel reperire professionisti, ogni risultato è frutto di un impegno straordinario che non merita di essere sminuito da racconti parziali».
Il direttore generale ribadisce infine: «Nessun ospedale sarà colpito da riduzioni. Stiamo lavorando per potenziarli tutti, con uno sforzo quotidiano condiviso da operatori sanitari, istituzioni e territorio. Gli allarmismi non aiutano e rischiano di danneggiare il lavoro svolto con dedizione da chi opera ogni giorno nei nostri presidi».
.