La politica nelle sabbie mobili ed il rischio per gli elettori di scegliere il “sindaco meno peggio”
Enna-Cronaca - 11/01/2026
Anche in casa del partito democratico è ufficialmente iniziata la fase dell’annacamento e così al netto di Filippo Fiammetta, che attraverso il costituito “Comitato civico per Enna”, sta cercando di diffondere il proprio “canto libero” in città, non si registra alcuna candidatura ufficiale per la carica di Sindaco, né “autorevole”, come auspicato dallo stesso PD né “di coalizione” come prospettato da alcune forze del centro-destra.
Quando gli ennesi andranno alle urne
Le elezioni amministrative, che dovrebbero tenersi nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 30 giugno, rischiano di non celebrarsi e il commissariamento è dietro l’angolo. Quando ad un’elezione non viene presentata alcuna lista elettorale la legge prevede infatti che venga nominato un commissario prefettizio che amministri il Comune fino alle elezioni successive.
L’attesa per i candidati
Ora, mentre è improbabile che si arrivi a tale commissariamento, che avrebbe la valenza di una piaga divina, è invece certa la considerazione che si ha dei cittadini ennesi, ai quali saranno somministrate, solo negli ultimi giorni utili, le candidature alla carica di Sindaco, così da essere costretti a fare la scelta del “meno peggio” come spesso è già accaduto.
La politica degli accordi tossici
Eppure un candidato alla carica di Sindaco, in una fase così delicata per il futuro della città, avrebbe bisogno di tempo per confrontarsi con gli operatori economici, con le forze sociali, con il sistema universitario e con i cittadini tutti. E invece agli antiossidanti dell’ “empatìa comunitaria” e della “cittadinanza competente” si continuano a preferire gli “accordi tossici” del familismo amorale.
Vecchie logiche e vecchie visioni della politica che hanno più e più volte dimostrato di essere capaci di coltivare solo ristretti ed angusti “orticelli”.