La bimba malata di cancro e le costose cure per salvarla, la famiglia: “Aiutateci col 5×1000”

Nora ha 6 anni, pesa 12 chili, ha un solo occhio e in questi giorni affronta il secondo ciclo di chemioterapia. L’occhio della piccola ennese se l’è portato il retinoblastoma, un tumore molto aggressivo che si manifesta quasi sempre in tenerissima età. E’ mamma Noemi, cassiera part time in un supermercato, ad accorgersi che qualcosa non va quando la piccola ha appena 8 mesi.

I viaggi della speranza

La corsa all’ospedale Umberto I di Enna e i viaggi della speranza in alt’ Italia, a Siena. In quasi 6 anni la famiglia Franzone ha speso quasi 60 mila euro per curare la bambina in una struttura che potesse darle speranza mentre il padre Tano, imbianchino, ha smesso di lavorare impegnato ad accompagnare la figlia nelle varie associazioni e centri che si occupano di riabilitazione.

L’aiuto con una donazione

Con l’associazione solidale  per Nora , fondata nel 2020, chiedono che il 5 per mille possa essere donato a loro per aiutare economicamente tutte quelle famiglie  che si trovano a dovere affrontare viaggi e lungodegenze nel tentativo di aiutare i figli affetti da tumori infantili. “ E’ ingiusto che per curare nostra figlia dobbiamo fare oltre mille chilometri esponendoci a spese esose oltre che disagi per noi e principalmente per la bimba – dice il papà di Noemi.

La Regione ha negato il contributo

La famiglia aveva richiesto il contributo economico  previsto dalla legge della regione Sicilia  202/79 che prevede un rimborso spese per chi è costretto ad andare a curarsi fuori. Ma la regione Sicilia ha bocciato la pratica perché il retinoblastoma non è tra le ipotesi previste. “E così ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo provato ad arrangiarci, a non arrenderci e la nostra città Enna  si è stretta attorno a noi per darci una mano” .

La vita di Nora negli ospedali

Sono state avviate raccolte fondi per sostenere questa famiglia fiaccata nello spirito e costretta ad affrontare costi enormi per potere curare la piccola. Da quel giorno di 5 anni fa, infatti,  per Nora e la sua famiglia è stato un calvario tra ospedali, ricoveri, chemioterapia, pianti e notti insonne.

“Ci avevano detto che  Nora avrebbe potuto sviluppare oltre che un ritardo motorio anche cerebrale – dice il padre Tano – Ma per fortuna non è stato così. Nora, seppure uno scricciolo, è una bambina piena di vita”.  Sembrava che andasse tutto bene fino a questa estate. I viaggi a Siena si erano diradati. La piccola andava solo tre volte l’anno. Il tumore sembrava essere regredito. E poi, a settembre, la doccia fredda. Il retinoblastoma ha raggiunto il nervo ottico e si è diffuso anche oltre. Bisogna asportare l’occhio. Ma nonostante questo, “la bestia” è tornata più forte di prima.  E’ entrato in circolo e adesso la chemio su una bimba che pesa 12 chili e ha passato più di metà della sua vita in ospedale.

La raccolta fondi su GoFundMe

 Gli amici hanno aperto una pagina sui social e il padre ha fondato l’associazione solidale per Nora e avviato una raccolta fondi su GoFundMe , che stanno consentendo alla famiglia di sostenere ancora le cure ed i viaggi . “ Chiedo a tutti di pregare per Nora, che possa tornare a sorridere. Ogni bambino ha diritto di vivere in allegria e felice la propria infanzia. A Nora tutto questo è stata negato”.