Separazione delle carriere, Curcuraci: “Non uno scontro con i magistrati ma una riforma utile”
Enna-Cronaca - 15/02/2026
Camera Penale di Enna schierata per il Sì al referendum sulla giustizia. Lo ha ribadito il presidente Sinuhe Curcuraci intervenendo al convegno che si è svolto al Teatro Neglia di Enna, dedicato ai temi della riforma costituzionale.
La separazione delle carriere
Nel suo intervento, Curcuraci ha sottolineato come la battaglia per la separazione delle carriere non sia un’iniziativa nata in vista della consultazione referendaria, ma rappresenti “l’ultimo tassello di una riforma costruita in tanti anni di impegno”.
“Questa battaglia non nasce ieri e non nasce per il referendum. È il frutto di una lotta portata avanti per tantissimo tempo”, ha dichiarato. “Purtroppo la riforma è stata realizzata a pezzetti e non in maniera organica, anche a causa di una classe politica che negli ultimi vent’anni non è stata in grado di essere più incisiva”.
Il clima politico e le polemiche
Il presidente della Camera Penale ha espresso preoccupazione per il clima acceso che sta accompagnando il dibattito pubblico.
“I toni sono quelli di una campagna elettorale aspra. Le offese sono incredibili, si parla quasi di liste di proscrizione”, ha affermato. “Molti avvocati e anche diversi magistrati mi dicono che voteranno Sì, ma non se la sentono di dirlo pubblicamente. Questo è il clima che si respira”.
Curcuraci ha criticato l’eccessiva politicizzazione della riforma, sottolineando come la questione non possa essere ridotta a uno scontro ideologico.
“Qui non è vero che tutti gli avvocati sono di destra o che tutti i magistrati sono di sinistra. Le persone devono votare secondo coscienza, valutando se la riforma sia utile o meno per il Paese”.
“Non è una lotta contro i magistrati”
Nel suo intervento, Curcuraci ha ricordato come il tema della separazione delle carriere sia stato al centro degli ultimi quattro congressi della Camera Penale.
“In quattro anni e in quattro congressi abbiamo parlato solo di separazione delle carriere. Nessuno, tra gli avvocati, ha mai detto di non essere d’accordo con le battaglie portate avanti come classe forense”.
Un consenso che, secondo il presidente, in passato era trasversale anche sul piano politico. “Al primo congresso cui partecipai da presidente, a Pescara, a cui era presente l’avvocato Gianpiero Cortese erano presenti deputati e senatori di tutti gli schieramenti. Nel programma del Partito Democratico era prevista la separazione delle carriere. C’erano tutte le correnti politiche e si dicevano favorevoli”.
Lo scontro frontale
Oggi, invece, secondo Curcuraci, il confronto si è trasformato in uno scontro frontale. “Siamo tornati indietro e assistiamo quasi a una guerra sulla riforma costituzionale. Ma non è una lotta contro i magistrati, non è noi contro di loro. È una riforma che riteniamo utile per vivere meglio il processo”.
In chiusura, il presidente della Camera Penale di Enna ha rivendicato il tono adottato dall’avvocatura. “Abbiamo toni diversi, talvolta anche sarcastici, ma non offendiamo nessuno. Siamo operatori del diritto e siamo abituati al rispetto delle regole, anche quando non ci piacciono”.