Tra nostalgia e rottura: perché Mirello Crisafulli polarizza la città prima ancora dei manifesti
Enna-Cronaca - 17/02/2026
La candidatura di Vladimiro “Mirello” Crisafulli a sindaco di Enna – anche se non ancora ufficializzata – per le elezioni della prossima primavera rappresenta un caso di studio significativo in termini di psicologia politica e dinamiche di gruppo locali.
E di questo ViviEnna ha voluto occuparsi soprattutto dopo i diversi interventi contro la sua discesa in campo finiti al centro dell’informazione locale. Come è di tutta evidenza, la figura di Crisafulli ha segnato decenni di storia politica siciliana pur mantenendo un profilo pubblico meno esposto negli ultimi anni, sta innescando meccanismi di polarizzazione affettiva e reazioni emotive intense.
La dinamica della polarizzazione: aiuto o danno?
In psicologia politica, la polarizzazione emerge quando le convinzioni collettive si radicalizzano, contrapponendo nettamente un gruppo all’altro. Nel caso di Crisafulli, la polarizzazione sembra agire più come un moltiplicatore di visibilità che come un ostacolo insormontabile.
Effetto Identitario: per una parte dell’elettorato, Crisafulli rappresenta un leader capace di “produzione di simboli”, necessari affinché i membri di una collettività si riconoscano e concordino l’azione collettiva. Questo è evidente nella mobilitazione civica che ha raccolto oltre 800 firme per sostenere la sua candidatura, segnale di un forte legame identitario ancora intatto.
Personalizzazione e Carisma: la figura di Crisafulli rientra nel modello dell’autorità carismatica definita da Max Weber, fondata sulla devozione al carattere esemplare o ai successi passati di una persona. La personalizzazione della leadership accresce la rapidità di scelta dell’elettore, specialmente in contesti dove la politica tradizionale appare frammentata.
Vantaggio della “Battaglia Social“: Il dibattito acceso sui social media, sebbene contenga critiche, mantiene il candidato al centro dell’agenda informativa locale. In politica, la polarizzazione spesso “funziona” perché costringe l’elettorato a schierarsi, riducendo lo spazio per i candidati intermedi o meno conosciuti.
Analisi del comportamento del gruppo locale
In una comunità di oltre 20 mila abitanti, le dinamiche di gruppo seguono schemi di identificazione e appartenenza:
Leadership Efficace vs Negativa: Mentre i sostenitori lo vedono come un leader capace di intervenire e porsi allo stesso livello degli altri (leader efficace), i detrattori possono percepirlo come una figura che utilizza il potere in modo inefficace o distruttivo, generando un clima di sfiducia.
Il Ritorno del Leader: Il fatto che Crisafulli abbia mantenuto contatti strutturati con il PD durante i suoi anni “fuori dalla politica” gli permette di rientrare non come un estraneo, ma come un “fine stratega di lungo corso”. Questo rassicura la base del partito che cerca un elettorato identitario per vincere.
L’assenza di un candidato del Centrodestra: chi ne trae vantaggio?
Al momento, l’assenza di un avversario ufficiale del centrodestra crea un vuoto che avvantaggia principalmente Crisafulli e il PD:
Vantaggio Temporale: Crisafulli sta occupando tutto lo spazio mediatico e di discussione. Senza un contrappeso altrettanto forte, il racconto delle elezioni ruota esclusivamente attorno alla sua figura (“pro o contro Mirello”), consolidando la sua posizione di unico protagonista.
Frammentazione degli avversari: mentre il centrosinistra si sta compattando attorno all’idea di affidarsi a lui per “allargare i propri confini”, il Centrodestra appare in ritardo strategico.
Rischio di personalizzazione eccessiva: Sebbene la personalizzazione aiuti Crisafulli a emergere, essa può presentare difficoltà nel combinare efficacemente crescita e coesione sociale nel lungo periodo, poiché tende a dividere la città in fazioni contrapposte.