Scuola ennese tra edilizia precaria e fuga dalle aule degli studenti, Rapé: “Servono più fondi”

di Giacomo Lisacchi

Sala gremita ieri al Libero Consorzio Comunale di Enna per il convegno promosso dalla segretaria provinciale del Partito Democratico, Katya Rapè, in collaborazione con il Dipartimento Scuola del PD Sicilia, dedicato alle principali emergenze del sistema scolastico nel territorio ennese.

Chi c’era

All’incontro hanno preso parte il Presidente del Libero Consorzio, Piero Capizzi, i consiglieri provinciali delegati, i rappresentanti della CGIL e UIL Scuola, le Dirigenti scolastiche del territorio, l’on. Valentina Chinnici, vicepresidente della Commissione Istruzione all’Ars, l’On. Marino, l’On. Irene Manzi, capogruppo in Commissione Istruzione alla Camera dei Deputati, insieme ad amministratori locali e rappresentanti degli studenti.

I nodi della scuola

Al centro del confronto i dati sulla dispersione scolastica, le gravi carenze strutturali dell’edilizia scolastica e il tema della povertà educativa, intesa non solo come fragilità economica, ma come mancanza di opportunità formative, culturali e relazionali per bambini e adolescenti. Particolare attenzione è stata dedicata agli effetti del dimensionamento scolastico e alla riduzione delle autonomie registrata nel territorio ennese: un processo che rischia di trasformarsi in un’operazione di risparmio realizzata sulle spalle del diritto allo studio e che, nelle aree interne, può indebolire ulteriormente il presidio educativo e sociale delle comunità.

Rapè: “La riduzione della spesa ha inciso”

“Durante l’incontro –ha sottolineato Rapè- è emerso con chiarezza come le politiche di contenimento della spesa abbiano inciso profondamente sull’organizzazione del sistema scolastico: riduzione degli organici, accorpamenti, classi più numerose, difficoltà nel garantire continuità didattica e tempo pieno. Dinamiche che, nei territori più fragili, contribuiscono ad amplificare le disuguaglianze sociali ed educative, compromettendo la funzione della scuola come principale ascensore sociale. La presenza delle deputate componenti delle Commissioni Istruzione all’ARS e alla Camera dei Deputati ha rappresentato un momento di lavoro concreto: ascoltare le istanze provenienti dal territorio e tradurle in iniziative parlamentari, regionali e nazionali capaci di rafforzare il sistema scolastico e sostenere le aree interne. L’incontro ha confermato la necessità di considerare la scuola non come un costo, ma come un investimento strategico per la tenuta democratica, la coesione sociale e il futuro della provincia di Enna. Servono investimenti strutturali e un Piano Scuola regionale –ha aggiunto ancora Rapè- in grado di affrontare in maniera organica le grandi emergenze del sistema educativo siciliano. Il confronto proseguirà con l’obiettivo di costruire proposte condivise e interventi concreti a tutela del diritto allo studio e delle comunità educanti del territorio”.