Terzo mandato, le sindache di Agira e Valguarnera si ricandidano, Bonelli passa la mano


Le amministrazioni dei piccoli comuni siciliani si preparano a una nuova stagione elettorale che promette tensioni politiche e battaglie legali. A fare notizia sono due sindache che hanno deciso di sciogliere la riserva e annunciare ufficialmente la loro candidatura per le prossime elezioni amministrative: Maria Greco ad Agira e Francesca Draià a Valguarnera.

Maria Greco: “Si ricomincia dal lavoro per la comunità”

La sindaca di Agira Maria Greco ha scelto parole semplici ma chiare: “Cari concittadini, vi comunico la mia candidatura alla carica di sindaco per le prossime elezioni amministrative”. Una dichiarazione diretta, che segna la volontà di proseguire il lavoro iniziato e di confermare la propria leadership locale, nonostante il contesto legislativo ancora incerto sul tema del terzo mandato nei comuni sotto i 10 mila abitanti.

Francesca Draià: responsabilità e coraggio al centro della candidatura


Più articolata la posizione della sindaca di Valguarnera Francesca Draià, che sottolinea come la ricandidatura non sia un privilegio ma “un atto di responsabilità e di coraggio”. La prima sindaca riconfermata nella storia del suo comune spiega che, a differenza del suo predecessore bocciato dagli elettori, lei intende continuare a servire la comunità: “Lavorerò con la stessa forza, la stessa passione e lo stesso impegno del primo giorno, fino all’ultimo. Sono pronta a ricandidarmi non per una questione personale, ma per il bene del nostro paese e delle future generazioni”.

Draià fa inoltre riferimento al quadro normativo nazionale, ricordando che il terzo mandato è previsto dalla legge in tutta Italia, e cita il pronunciamento recente della Corte Costituzionale che ha aperto la strada a una maggiore uniformità anche per i comuni siciliani sotto i 10 mila abitanti. Un segnale chiaro agli avversari politici e ai cittadini: la ricandidatura non è solo possibile, ma legittimata.

Bonelli rinuncia e passa la mano

Diversa la linea seguita dal sindaco di Nicosia Bonelli che ha scelto di non forzare la mano per un terzo mandato, evitando di aderire al documento dei sindaci che chiedeva alla Regione Siciliana di adeguarsi alla legge nazionale. Una posizione prudente, che potrebbe risparmiare contenziosi ma che lascia il campo aperto alle amministrazioni più coraggiose, come quelle di Agira e Valguarnera.

Una stagione di ricorsi in arrivo

Con due sindache pronte a sfidare il tetto dei mandati si prevede una campagna elettorale complessa. È probabile che, nelle prossime settimane, il tema del terzo mandato nei comuni sotto i 10 mila abitanti diventi terreno di ricorsi legali e interpretazioni giuridiche. Tra norme locali, pronunciamenti della Corte Costituzionale e pressioni politiche, gli elettori dovranno fare i conti con una sfida che va oltre i programmi amministrativi e si inserisce nel cuore della democrazia locale.