Centrodestra diviso, l’accusa di un elettore: “Così regaliamo la città al Pd e a Crisafulli”
Enna-Cronaca - 07/03/2026
Il Centrodestra ennese appare sempre più attraversato da divisioni interne, rivalità tra leader e strategie politiche che faticano a trovare una sintesi. È il quadro che emerge da una lunga lettera inviata alla redazione di ViviEnna da un elettore che si definisce storicamente vicino all’area politica e che oggi lancia un duro j’accuse contro partiti e movimenti della coalizione.
Secondo il lettore, la situazione politica cittadina rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol elettorale. Il motivo principale sarebbe l’incapacità, finora, di individuare una candidatura unitaria alla guida della città.
L’autore usa un’immagine cinematografica per descrivere la situazione: “Se il centrodestra ennese fosse un film, probabilmente sarebbe un mix tra Tutti contro tutti e Il buono, il brutto e il cattivo”. Una metafora che introduce una riflessione più ampia sul clima politico che, a suo dire, si respira in città.
“Divisioni interne, rivalità tra leader e personalismi stanno trasformando quella che sulla carta dovrebbe essere la coalizione più forte in una realtà sempre più confusa”. Il nodo centrale della lettera riguarda il rischio politico che potrebbe derivare da questa frammentazione. “Pur potendo contare sulle liste più numerose e teoricamente più competitive, il centrodestra rischia seriamente di regalare la città al Pd e al ritorno di Mirello Crisafulli”. Un timore che, secondo il lettore, sarebbe ormai diffuso tra molti elettori della stessa area politica.
Le tensioni dentro Forza Italia
Tra i passaggi più critici della lettera c’è quello dedicato a Forza Italia, descritta come una realtà attraversata da divisioni interne.
Il lettore parla apertamente di “due anime” incapaci di trovare una sintesi politica: da un lato chi vorrebbe proporre candidati che in Consiglio comunale si sono spesso contrapposti all’attuale amministrazione, dall’altro una componente che – pur con minore presenza sul territorio – rivendica comunque la guida della coalizione. Il risultato, secondo l’autore, è una situazione che rischia di trasformarsi in uno scontro interno più che in una strategia politica condivisa.
Il caso Mpa: numeri forti ma ruolo incerto
La lettera si sofferma poi sul Movimento per l’Autonomia, che potrebbe presentare una delle liste più consistenti sul piano elettorale. Il lettore ricorda come circa due anni fa il gruppo sia rientrato pienamente nel perimetro della maggioranza consiliare, alimentando aspettative di una maggiore capacità di indirizzo politico. Aspettative che, a suo giudizio, non sarebbero state pienamente soddisfatte. “Più che protagonisti delle scelte politiche, il gruppo è apparso spesso nel ruolo di sostenitore e spettatore”.
Una situazione che oggi viene interpretata come il segnale di una strategia molto concentrata sulla figura del leader del movimento, impegnato anche su scenari politici più ampi, come le future elezioni regionali.
Fratelli d’Italia e gli altri partiti
Nel quadro tracciato dall’elettore non mancano riferimenti anche agli altri partiti del centrodestra.
Per Fratelli d’Italia viene riconosciuto il peso politico nazionale, ma sul piano cittadino la presenza viene percepita come poco incisiva e poco visibile nei confronti dei problemi concreti della città.
Ancora più critico il giudizio nei confronti di altre forze della coalizione. “Lega, Udc e Noi Moderati sembrano quasi assenti dal dibattito politico locale”. Un’assenza che, secondo il lettore, alimenta anche il clima di incertezza e le voci di possibili cambi di schieramento che circolano negli ambienti politici cittadini.—
La lista del sindaco e il ruolo dei civici
Un altro capitolo riguarda la lista del sindaco e il percorso politico che negli anni ha visto l’allontanamento di diversi protagonisti della fase iniziale dell’esperienza amministrativa.
“Con il passare degli anni molti protagonisti iniziali si sono allontanati e oggi molti cittadini si chiedono: chi è rimasto davvero nel progetto originario?” Il lettore dedica poi un passaggio critico anche ad alcuni gruppi civici, accusati di aver cambiato più volte posizione nel corso della legislatura. “Prima il sostegno convinto al progetto dell’amministrazione, poi le critiche verso chi è rimasto al governo della città, successivamente il ritorno in giunta con la promessa di portare qualità amministrativa”.