Enna celebra i libri: torna il Festival della Lettura con anteprime già da marzo

Cresce di anno in anno e si arricchisce di nuove idee la XV edizione del Festival del Libro e della Lettura di Enna, una manifestazione che ormai rappresenta uno degli appuntamenti culturali più attesi del territorio. Il cuore del festival si svolgerà dal 23 al 27 marzo a Enna, ma già da lunedì prossimo prenderanno il via alcune anteprime che coinvolgeranno scuole, teatro e diversi spazi della città.

Tra le novità di quest’anno anche un inno originale del festival, scritto da Bruno Tognolini e Antonello Murgia, interpretato dal Piccolo coro Note di Luce diretto da Ilenia Navarra.

Il tema 2026: “Sentieri”

L’edizione 2026 prosegue il percorso già avviato lo scorso anno, affrontando temi legati all’ambiente, alla desertificazione e al rispetto del pianeta.

Il titolo scelto è “Sentieri”, un invito simbolico a esplorare nuovi percorsi culturali e a custodire ciò che ci circonda.

Saranno 32 gli ospiti tra autori, illustratori e performer che animeranno incontri, laboratori e presentazioni. Tra le presenze più attese figura l’illustratrice padovana Nicoletta Bertelle, autrice di oltre 150 libri pubblicati in Italia e all’estero. L’immagine ufficiale del festival è invece firmata dall’illustratrice Alida Pintus.

Una rete culturale sempre più ampia

Il festival è organizzato dall’associazione APS Amici della festa del libro – Il sasso nello stagno in collaborazione con il Comune di Enna, riconosciuto come Città che legge 2024-2026.

All’iniziativa partecipano undici istituti scolastici tra Enna e Caltanissetta, oltre a numerose realtà culturali tra cui Società Dante Alighieri, il progetto Biblioinsieme, l’associazione culturale Calicanto e la rivista Andersen. Il festival è inoltre gemellato con iniziative analoghe che si svolgono a Foggia e a Zafferana Etnea.

«Il festival è un’occasione speciale per scoprire sentieri inesplorati e continuare a coltivare bellezza attraverso le storie» sottolinea Fenisia Mirabella, presidente dell’associazione organizzatrice. «Raccontare e illustrare il mondo è il nostro modo di restare umani anche in tempi difficili».

Mostre, laboratori e incontri anche nelle carceri

Il programma è particolarmente ricco e articolato. Sono previsti incontri con gli autori nelle scuole, mostre, laboratori artistici e momenti di formazione.

Il festival farà tappa anche negli istituti penitenziari di Enna e Piazza Armerina, confermando la vocazione sociale della manifestazione.

Spazio anche ai più piccoli con letture dedicate ai bambini da 0 a 6 anni, ma non mancheranno attività per adulti: laboratori di pittura e poesia haiku e perfino un’esperienza collettiva di panificazione con farine di grani antichi macinate a pietra e lievito madre.

Le anteprime: incontri nelle scuole e teatro

Le prime iniziative prenderanno il via lunedì 16 marzo con un incontro destinato agli studenti dei plessi Pascoli di Enna e Verga di Calascibetta dell’Istituto Comprensivo Santa Chiara. Ospite lo scrittore catanese Marco Pappalardo.

Il giorno successivo, martedì 17 marzo, gli alunni del plesso Garibaldi dell’Istituto Comprensivo De Amicis dialogheranno in videoconferenza con la scrittrice toscana Livia Cecina.

Sempre il 17 marzo, alle ore 20, il Teatro Neglia ospiterà lo spettacolo “Il rogo dei libri”, liberamente ispirato al romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. La produzione è firmata dalla Compagnia dell’Arpa e vede protagonisti studenti liceali e universitari della Giovane Compagnia del Laboratorio Biblioinsieme.

Lo spettacolo sarà replicato mercoledì 18 marzo alle 10, sempre al Teatro Neglia, per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il “dopo festival”: un incontro sulla convivenza tra popoli

Il programma proseguirà anche dopo la chiusura ufficiale della manifestazione. Il 4 maggio è infatti previsto un collegamento in videoconferenza con la giornalista e scrittrice Giulia Ceccutti, autrice del libro Respirare il futuro. La sfida di Neve Shalom Wahat al-Salam.

Il volume racconta la storia di Neve Shalom Wahat al‑Salam, comunità fondata oltre cinquant’anni fa dove ebrei e palestinesi convivono e lavorano insieme in un progetto di dialogo e pace.