Maltempo nell’Ennese e scuole chiuse, Cammarata: “Rischio è sulle strade, non in città”

La provincia di Enna si sveglia con un’allerta meteo che divide il territorio in due fasce: arancione sul versante orientale, più esposto e contiguo alla Sicilia catanese, gialla sul resto. Numeri da bollettino, certo. Ma è quello che succede sulle strade a raccontare la storia vera.

Perché la pioggia, si sa, da queste parti non fa danni soltanto cadendo dal cielo. Li fa soprattutto scorrendo lungo le provinciali, tra asfalto sconnesso, cunette intasate e versanti che aspettano da anni interventi strutturali che non arrivano. E ieri, tra acqua e grandine, il copione si è ripetuto puntuale.

Piazza Armerina, crocevia di quattromila studenti

A Piazza Armerina la situazione è paradossale quanto emblematica. Le condizioni meteorologiche in città, come ammette lo stesso sindaco Nino Cammarata, che ieri ha firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole, -come lo hanno fatto le sindache di Valguarnera e Aidone – non destano particolare allarme. «Il problema non è certamente la pioggia in città», dichiara il primo cittadino. Il punto è un altro, e Cammarata lo mette subito a fuoco: «quanto le condizioni delle strade provinciali».

I pendolari di due province

La città dei mosaici è un polo scolastico di peso. Nei suoi istituti studiano circa quattromila ragazzi, molti dei quali arrivano ogni mattina dalla provincia di Enna — da Aidone, da Valguarnera — e da diversi Comuni del Catanese. Pendolari della scuola, affidati quotidianamente a strade che il maltempo trasforma in percorsi ad ostacoli. Ieri quei percorsi «apparivano proibitivi e comunque pericolosi», per usare le parole del sindaco. Una valutazione che non suona come allarmismo, ma come semplice presa d’atto di chi conosce bene il territorio.

«La vera priorità è la sicurezza degli studenti», sottolinea Cammarata. «Per cui, d’accordo con altri sindaci, ho deciso di chiudere le scuole in modo da evitare situazioni di pericolo per gli studenti pendolari e gli stessi insegnanti che vengono da altri Comuni». Oggi dunque restano chiuse le scuole di Piazza Armerina, Aidone e Valguarnera.

La frana sulla Sp 83 e il solito conto con le infrastrutture

A certificare lo stato delle cose ci ha pensato, nella serata di ieri, una frana sulla Strada provinciale 83 nel territorio di Regalbuto. Il sindaco Longo ha documentato l’accaduto e avviato tempestivamente le operazioni di messa in sicurezza per scongiurare ulteriori danni. L’ennesimo episodio in un elenco che si allunga a ogni ondata di maltempo.

È questo il nodo che la chiusura delle scuole porta inevitabilmente a galla: non l’allerta meteo in sé, ma la fragilità cronica di una rete viaria che non regge all’urto di una perturbazione ordinaria. Le provinciali dell’Ennese — arterie fondamentali per chi vive nei centri dell’interno — continuano a scontare decenni di manutenzione insufficiente e investimenti mai all’altezza delle necessità. Quando piove forte, il territorio si ferma. Non per la pioggia, ma per quello che la pioggia trova.