Valguarnera al voto: Draià si prende la scena, Bruno ed Interlicchia giocano a carte coperte

A soli due mesi dal voto, Valguarnera Caropepe registra una calma piatta elettorale senza precedenti, attraversando una stagione politica sorprendentemente atona. Nessuna iniziativa pubblica, poche idee e un’assenza totale di programmazione per il futuro: uno scenario inedito per quello che, storicamente, è stato uno dei comuni più politicizzati della provincia.

Il vuoto dei partiti e il dominio del civismo

Si registra anche l’assenza dei partiti che in passato hanno avuto un ruolo centrale in un appuntamento così importante. A dominare il panorama è il cosiddetto “civismo”. Si procede nell’ombra, in una sorta di stallo messicano dove ognuno sembra aspettare la prima mossa dell’avversario.

Il nodo politico del terzo mandato

Centrale nella discussione politica è diventato il fattore Draià ed il nodo del terzo mandato. Al centro del dibattito resta infatti la sindaca uscente Francesca Draià. Nonostante la recente bocciatura del terzo mandato all’Assemblea Regionale Siciliana, la prima cittadina non sembra intenzionata a fare passi indietro.

La posizione della sindaca uscente

Contattata stamane, ha ribadito con fermezza la sua posizione: «Al momento – ha detto – la candidata della coalizione sono io. Stiamo lavorando insieme agli altri sindaci interessati per far valere le nostre ragioni nelle sedi opportune. Non posso prevedere cosa decideremo in seguito, ma oggi il nome in campo resta il mio».

Draià non risparmia poi una frecciatina agli sfidanti, chiedendosi perché, dopo mesi di tempo, nessuno abbia ancora ufficializzato la propria corsa: «Aspettano forse le mie mosse? Da parte nostra, posso dire con orgoglio che abbiamo già la forza di presentare due liste, grazie a molte adesioni spontanee, soprattutto di giovani. Vogliamo costruire quella nuova classe dirigente che è mancata nei decenni passati e non per colpa nostra».

I possibili scenari e il “piano B”

Sebbene non confermato, appare evidente l’esistenza di un “Piano B” qualora la ricandidatura di Draià sfumasse. In quel caso il testimone potrebbe passare a uno dei suoi fedelissimi: i nomi più accreditati sono quelli del consigliere ed ex assessore Lorenzo Scarlata e del presidente del Consiglio Enrico Scozzarella.

L’opposizione tra incontri privati e attesa

Sul fronte opposto, invece, si registrano molti incontri privati ma pochi fatti concreti. Angelo Bruno, figura di spicco dell’opposizione e tra i primi a sfidare l’amministrazione uscente, non ha ancora formalizzato la candidatura a sindaco e sono in tanti a chiedersi il motivo.

Situazione analoga per l’outsider Giuseppe Interlicchia, che non ha ancora sciolto la riserva. La conclusione è che, a poche settimane dall’avvio ufficiale dei comizi, su Valguarnera vige un silenzio insolito. In un momento in cui i programmi dovrebbero essere pronti e i manifesti già affissi, la politica locale sembra preferire l’attesa alla proposta.