Murales per Grassi, lunedì l’inaugurazione ma è polemica, Speranza (Pd): “Venezia non invitato”

Sarà inaugurato lunedì 30 marzo alle ore 10 nell’atrio della scuola media “F. Lanza” di Valguarnera il murales dedicato a Libero Grassi, l’imprenditore palermitano assassinato da Cosa Nostra il 29 agosto 1991, per essersi opposto a richieste di pizzo ed aver denunciato pubblicamente il racket.

Il progetto e il valore educativo

L’iniziativa parte dalla Giunta comunale che ha voluto ricordare con un murales permanente posto sulla facciata della palestra del plesso scolastico “Lanza”, luogo simbolicamente centrale per la comunità scolastica e per le giovani generazioni. La richiesta era stata formulata alla Fondazione Federico II, nell’ambito del progetto “le strade da seguire”. Il murales realizzato dagli artisti Mikhail Albano e Anna Maio, è già in bella evidenza nella facciata della scuola.

Le istituzioni presenti

Per la sindaca Draià “una iniziativa dal forte valore educativo e sociale, per trasmettere alle nuove generazioni i valori della legalità, della dignità della lotta contro ogni forma di criminalità”. All’evento interverranno oltre alle istituzioni locali, il vice presidente della Regione siciliana Luca Sammartino, la vice presidente dell’Ars Luisa Lantieri, i familiari di Libero Grassi nonché alunni ed insegnanti dell’Istituto Mazzini

La polemica politica sugli inviti

Ma proprio sugli inviti scoppia la polemica. Il consigliere comunale PD Giuseppe Speranza – attraverso una nota – si rammarica del fatto che non è stato invitato il deputato regionale Fabio Venezia.

“Pur accogliendo con favore ogni iniziativa volta a onorare il sacrificio di un uomo che ha pagato con la vita l’opposizione al racket- ha scritto- non possiamo che esprimere un profondo sconcerto per le modalità e le scelte politiche che accompagnano l’evento. Guardando l’elenco delle autorità invitate ad intervenire, che vede la partecipazione dell’on. Luisa Lantieri di Forza Italia (Vice Presidente ARS) e dell’on. Luca Sammartino della Lega (Vice Presidente della Regione), balza agli occhi un’esclusione eccellente e inspiegabile: quella dell’Onorevole Fabio Venezia. “Rimaniamo increduli di fronte al mancato coinvolgimento – dice Speranza – di un rappresentante delle istituzioni che, oltre ad essere componente della commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia, da oltre dieci anni vive sotto scorta a causa del suo costante impegno sul campo e rappresenta un punto di riferimento storico per la legalità nel nostro territorio. Esortiamo l’amministrazione comunale a riflettere su queste scelte, affinché momenti di tale importanza civile non vengano percepiti come meri strumenti di propaganda, ma restino patrimonio comune di tutti i cittadini e di chi, ogni giorno, rischia la vita per la giustizia.”