Elezioni a Enna, De Luca con Crisafulli: “Se si candida a sindaco lo sostengo”
Enna-Cronaca - 27/03/2026
Il primo segnale politico arriva senza giri di parole: «Se Mirello Crisafulli si candida a sindaco io lo sostengo perché è stato un personaggio politico importante per Enna». Così Cateno De Luca spariglia le carte e, di fatto, apre a un asse con Mirello Crisafulli, candidato (non) ufficiale del Pd alle amministrative del 24 e 25 maggio.
Un endorsement che pesa, arrivato proprio da Enna, prima tappa del tour del cosiddetto “Governo di Liberazione”. E che contribuisce a ridefinire, almeno sul piano teorico, gli equilibri di una partita ancora tutta da giocare.
Il caos ennese
Nella politica ennese regna ancora molta confusione. Gli schieramenti sono tutt’altro che definiti e le trattative si muovono sottotraccia, tra aperture, veti e attese strategiche.
Nel campo progressista, dove De Luca ha scelto di collocarsi, il Pd, al momento, appare isolato. Il Movimento 5 Stelle non ha ancora sciolto la riserva, anche se fonti ben informate lo danno vicino a un’intesa proprio su Crisafulli. Più netta, invece, la posizione di Avs e Sinistra Italiana, che hanno escluso un appoggio al “Barone rosso”, segnando una frattura nel cosiddetto Campo largo.
Sul fronte opposto, il centrodestra resta impantanato. Mpa, Fratelli d’Italia e Noi Moderati devono decidere se insistere sulla candidatura di Francesco Comito o convergere su Paolo Gargaglione, presidente del Consiglio comunale, sostenuto da Forza Italia. Uno stallo che, al momento, favorisce chi si muove con maggiore anticipo.
In mezzo, prova a ritagliarsi uno spazio il gruppo guidato da Rosalinda Campanile, che ha lanciato la candidatura di Giovanni Contino, inserendosi in un quadro già frammentato.
La mossa di De Luca
L’uscita di De Luca su Crisafulli non è solo una presa di posizione locale. È una mossa che guarda più lontano. Il leader siciliano, infatti, utilizza la partita ennese come banco di prova per una strategia più ampia, fatta di alleanze trasversali e rottura degli schemi tradizionali.
Non a caso, nel suo intervento ha insistito sulla necessità di valorizzare «l’usato garantito», rivendicando esperienza e radicamento come antidoti alla crisi della politica.
Obiettivo 2027
La vera sfida, però, è un’altra. De Luca guarda alle Regionali del 2027 e ha già avviato un tour in tutta la Sicilia per costruire il suo “Governo di Liberazione”. Un progetto che punta a federare forze diverse, oltre le appartenenze classiche, con l’obiettivo dichiarato di “liberare” l’Isola da logiche centralistiche.
Enna è solo la prima tappa. Ma il segnale politico è già chiaro: le elezioni amministrative diventano terreno di sperimentazione per assetti futuri. E il sostegno a Crisafulli, in questo quadro, potrebbe essere il primo tassello di un’operazione più ambiziosa.