“Cercasi assessore al Bilancio a Piazza Armerina”, affondo di Grancagnolo all’amministrazione
Piazza Armerina - 15/04/2026
“Cercasi assessore al bilancio disperatamente”. È con questo cartello, esibito con amara ironia durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, che il consigliere di Forza Italia Cateno Grancagnolo ha dato voce a una crisi che sta paralizzando Piazza Armerina. Un gesto che non è solo una provocazione politica ma il grido d’allarme di chi vede la macchina amministrativa ferma a un punto di non ritorno.
Le dimissioni
La vicenda si consuma nel momento più delicato per la vita di un ente: l’approvazione del rendiconto 2024. Un atto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto rappresentare la ripartenza dopo il buio del dissesto, ma che si è trasformato in un nuovo naufragio contabile. Il documento è stato infatti bocciato dai Revisori dei Conti provocando poi le dimissioni del Responsabile del Servizio Finanziario, contestualmente ha lasciato l’incarico l’assessore al Bilancio
L’affondo di Grancagnolo
Grancagnolo ha spiegato in aula come sia inaccettabile discutere di conti pubblici in un simile vuoto di potere. “Il rendiconto 2024, primo atto contabile successivo al dissesto della giunta Cammarata, avrebbe dovuto segnare un cambio di rotta. Invece, ancora una volta, ci troviamo di fronte a un risultato negativo: non il segno più che i cittadini meritano dopo anni difficili, ma l’ennesimo segno meno”. Secondo l’esponente azzurro, questo dato non è solo un numero, ma la certificazione del fallimento di un intero modello di gestione.
“Paralisi dell’azione amministrativa”
Il consigliere ha poi rincarato la dose, sottolineando come l’assenza di figure chiave stia determinando un blocco totale delle attività, con il rischio concreto di far slittare anche la programmazione per il 2026 . Per Grancagnolo, quella attuale non è una crisi passeggera: “Giorno dopo giorno si manifesta un modello di gestione inefficace, privo di visione e di responsabilità, che sta conducendo la nostra città verso una condizione di stallo”
La denuncia politica si sposta poi sull’impatto che questa paralisi ha sulla vita quotidiana dei cittadini. Il blocco amministrativo, alimentato dall’incapacità di dare risposte concrete, starebbe rallentando l’azione degli uffici, compromettendo i servizi essenziali. “Da tutto ciò emerge con evidenza il malgoverno della nostra città da parte di questa amministrazione, che si dimostra incapace di garantire stabilità, programmazione e risultati”. In questo clima di forte tensione, la richiesta che arriva dai banchi dell’opposizione è netta: serve un’immediata assunzione di responsabilità e un cambio di passo che non sia più rinviabile