De Rose si presenta e lancia la sfida a Crisafulli: “Acqua e autodromo a gestione pubblica”
Enna-Cronaca - 17/04/2026
La sala era piena, l’aria elettrica e i sorrisi — qualcuno più stirato del necessario — raccontavano meglio di qualsiasi discorso la fatica di un’unità conquistata a caro prezzo. Mercoledì mattina, il centrodestra ennese ha presentato il suo candidato a sindaco: Ezio De Rose, medico, “libero cittadino” per sua stessa definizione, ora punto di sintesi di una coalizione che per trovare il nome giusto ha dovuto convincere almeno due aspiranti alla fascia tricolore a farsi da parte.
Con lui Contino e Gargaglione
Seduti al tavolo con lui, infatti, c’erano Giovanni Contino, già assessore comunale con velleità da primo cittadino, e Paolo Gargaglione, presidente del consiglio comunale che di quella fascia aveva probabilmente già studiato le misure. Entrambi sacrificati sull’altare dell’unità, entrambi lì a benedire la scelta con il sorriso di chi ha incassato il colpo e guarda avanti. Perché il nome da battere ha un volto preciso: Mirello Crisafulli, che la settimana scorsa si è presentato alla città, e che il centrodestra ennese sa di non potersi permettere di sottovalutare.
Chi c’era
A sostenere la candidatura di De Rose sono arrivate le onorevoli Eliana Longi e Luisa Lantieri, con il peso specifico dei rispettivi partiti, l’assessore regionale Francesco Colianni, Gaetano Di Maggio (ex assessore provinciale), Nino Cammarata, presidente provinciale di FdI.
“Il nostro obiettivo è costruire una città più vivibile, efficiente e attrattiva, capace di superare le condizioni di marginalità e valorizzare appieno le proprie potenzialità”, ha dichiarato De Rose
Autodromo e acqua pubblici
Sul programma, uno dei passaggi più curiosi riguarda l’autodromo di Pergusa. De Rose rivendica la gestione pubblica della struttura, mentre Crisafulli — con un passato che affonda le radici nella sinistra — punta sul privato. Uno scherzo della storia, o forse no: il candidato di area liberal-moderata che difende il pubblico contro l’ex comunista che apre al mercato. Enna, in fondo, sa sempre come sorprendere.
Sul servizio idrico, tema che in città provoca reazioni viscerali, De Rose mette sul tavolo un obiettivo preciso: riportare l’acqua nella piena disponibilità comunale. Una posizione netta, in una comunità stanca di anni di gestione controversa.
I costi del randagismo
Sul randagismo, il candidato porta numeri concreti: la spesa annua sfiora i 550.000 euro. Il piano prevede la revisione delle convenzioni esistenti, la costruzione di un canile comunale e programmi di sterilizzazione da attivare con le associazioni animaliste e l’ASP. Un approccio che punta a ridurre i costi nel medio periodo affrontando il problema alla radice.
La navetta per la stazione ferroviaria
Tra le proposte spicca pure il progetto di collegamento tra la stazione ferroviaria di Sacchitello e i due poli cittadini, Enna Alta ed Enna Bassa, attraverso un servizio moderno e sostenibile. Chi conosce la geografia impervia di Enna sa quanto questo tema pesi nella vita quotidiana di pendolari e studenti.
Il programma tocca poi una serie di ambiti che compongono la visione complessiva: la riqualificazione del centro storico con pedonalizzazione e ZTL, il potenziamento della mobilità sostenibile, nuovi parcheggi e una viabilità ripensata. Centrale il rilancio del rapporto con l’Università Kore, con l’obiettivo di trasferire alcune facoltà nel centro storico per restituirgli vitalità. Sul fronte sanitario, l’ambizione è quella del policlinico. Completano il quadro il turismo, la valorizzazione ambientale della conca pergusina, l’efficienza amministrativa e l’integrazione del personale part-time.
“La mia candidatura nasce dalla richiesta di una sintesi seria e costruttiva tra le forze politiche e civiche”, ha detto De Rose in chiusura. “Il nostro impegno è trasformare questa città in un luogo dinamico e giusto, mettendo al centro i giovani, i servizi ai cittadini e la tutela del territorio”. Ora toccherà a Filippo Fiammetta presentarsi alla città.