Fermare lo spopolamento, da Enna parte il piano per salvare le aree interne
Enna-Cronaca - 17/04/2026
Enna si conferma epicentro del dibattito sul futuro delle aree interne siciliane, sempre più esposte al rischio desertificazione. Da questo è nata un’alleanza fra Università Kore di Enna, Cesi, Cisl Sicilia, Sicindustria e Anci Sicilia per rilanciare le aree interne siciliane.
Il convegno
Dal convegno promosso all’Università Kore emerge un quadro netto: oltre la metà dei Comuni dell’Isola ricade in aree interne, dove vive il 48% della popolazione regionale, ma senza un’inversione di rotta questi territori sono destinati a un progressivo declino demografico, economico e sociale. Un rischio particolarmente evidente proprio nel territorio ennese, tra i più colpiti.
I numeri del declino: Enna tra le province più fragili
I dati parlano chiaro: la provincia di Enna registra una perdita di popolazione pari a circa il 4,6%, tra le più alte in Sicilia. Seguono Caltanissetta (-3,9%), Agrigento (-3,5%), Messina (-3%), Palermo (-2,2%), Trapani (-2,1%) e Siracusa (-1,7%). I comuni più vulnerabili sono quelli sotto i 5mila abitanti, spesso montani, segnati da forte emigrazione giovanile e da un marcato invecchiamento della popolazione. Una dinamica che rischia di svuotare interi territori nel giro di pochi decenni.
Servizi in ritirata e divario sociale crescente
Al calo demografico si accompagna una riduzione progressiva dei servizi essenziali: sanità, istruzione, mobilità e welfare risultano sempre più carenti. I dati evidenziano un vero e proprio “divario di sopravvivenza” tra aree urbane e interne. In particolare, per gli over 75 residenti nelle zone rurali, la mancanza di medicina di prossimità rende l’accesso alle cure una questione logistica complessa, contribuendo ad aumentare marginalizzazione e abbandono.
Da Enna nasce un’alleanza per il rilancio
Il convegno ha segnato un primo risultato concreto: la costruzione di un’alleanza tra Università, sindacato, mondo produttivo e sistema dei Comuni, con l’obiettivo di trasformare le aree interne da periferie assistite a protagoniste di una nuova strategia di sviluppo regionale. Un percorso che punta a integrare politiche sociali, economiche e culturali, superando interventi episodici e frammentari.
Le proposte della Cisl: governance, reti e Europa
Al centro del confronto le proposte operative della Cisl Sicilia presentate dal segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana.
In primo luogo, la creazione di una cabina di regia regionale, guidata dalla Presidenza della Regione e dell’Ars, capace di coordinare in modo stabile gli interventi, coinvolgendo Comuni, università, imprese e sindacati.
Altro punto chiave è la revisione delle Unioni comunali e delle reti tra enti locali: non più strumenti solo amministrativi, ma leve strategiche per attrarre investimenti, sviluppare progettualità e migliorare i servizi.
Infine, la necessità di un’azione forte a livello europeo, per ottenere il pieno riconoscimento delle specificità delle aree interne siciliane nelle politiche di coesione e nei programmi di finanziamento, rafforzando gli investimenti nei territori più fragili.
Imprese, incentivi e ricerca: la strategia per invertire la rotta
Accanto alla governance, emerge la necessità di interventi economici concreti: incentivi fiscali, digitalizzazione e semplificazione burocratica per attrarre imprese nelle aree più colpite dallo spopolamento. Tra le proposte, anche quella di una “Super Zes” dedicata ai territori interni.
Fondamentale anche il ruolo della ricerca: l’Università Kore di Enna sarà al centro di studi e analisi, sostenuti anche da finanziamenti per borse di ricerca, per approfondire bisogni e potenzialità di queste aree. La sfida, per Enna e per l’intera Sicilia interna, è trasformare un’emergenza strutturale in occasione di rilancio, costruendo un modello di sviluppo duraturo capace di restituire futuro a territori oggi a rischio scomparsa.
Chi c’era al convegno
Hanno portato i saluti istituzionali: Cataldo Salerno, presidente Università Kore di Enna, Antonino Raspanti, presidente Conferenza Episcopale Siciliana, Maurizio Antonello Dipietro, sindaco di Enna. Hanno introdotto i lavori: Giulio Pedrini, professore Associato di Politica Economica Università Kore di Enna e Giancarlo Perego, presidente Fondazione Migrantes. Sono intervenuti alla tavola rotonda: Giuseppe Marciante, delegato per i Problemi Sociali, del Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato della Cesi, Raffaele Scuderi, direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Giuridiche Università Kore di Enna, Luigi Rizzolo, presidente Sicindustria e vicepresidente Confindustria Sicilia, Roberto Gambino, vice presidente Anci Sicilia, Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Sicilia. Ha chiuso i lavori Ignazio Ganga, segretario nazionale Cisl.