Scontro sulla gestione idrica, i derosiani : “Fu il Pd a non volere taglio tariffe”

Il coordinamento delle liste a sostegno di Ezio De Rose replica alle dichiarazioni di Mirello Crisafulli sull’acqua e lo fa con una nota che punta dritta alle contraddizioni dell’avversario. «Non è accettabile che chi ha avuto un ruolo importante nella politica locale faccia finta di non sapere come sono andate davvero le cose», si legge nel comunicato.

L’affondo

«I fatti parlano chiaro e vanno ricordati».Il primo nodo è politico. Crisafulli ha attaccato chi ha amministrato Enna negli ultimi undici anni, ma il coordinamento fa notare che nelle sue stesse liste figurano «diversi assessori e consiglieri che hanno sostenuto le amministrazioni Dipietro, quelle stesse che oggi vengono indicate come responsabili anche delle criticità nella gestione dell’acqua». Una contraddizione che, secondo il coordinamento, svuota di credibilità l’intera operazione

La scelta dei privati

.Il secondo nodo è ancora più specifico. Il 13 aprile 2021, durante un’assemblea dell’ATI idrico, il sindaco Dipietro propose una riduzione delle tariffe idriche. La proposta fu bocciata dai sindaci del PD. Tra questi, ricorda la nota, «uno degli attuali assessori designati dal candidato avversario».Sul piano normativo, il coordinamento contesta anche la tesi secondo cui la privatizzazione del servizio idrico fosse imposta dall’Europa. La legge Galli del 1994 prevedeva un gestore unico per ambito, non necessariamente privato. «In diverse province siciliane il servizio è stato gestito con modelli diversi, comprese società miste e gestioni in house», si legge. «La privatizzazione non era una scelta obbligata, ma una scelta politica».Da qui la chiusura senza sconti: «Respingiamo con fermezza ogni tentativo di impartire lezioni da parte di chi ha fatto delle privatizzazioni il proprio tratto distintivo», scrive il coordinamento, citando acqua, rifiuti e autodromo come capitoli di «una linea politica chiara, portata avanti nel tempo».