Acqua e servizi, Fiammetta: “Politica non può usare le società private come poltronifici”
Enna-Cronaca - 16/05/2026
“Vale per ogni ambito: dall’acqua ai rifiuti – tanto per fare un esempio – ma la politica non può usare le società private come poltronifici”. Lo afferma a ViviEnna, Filippo Fiammetta, candidato a sindaco del Coordinamento civico di Enna e Controcorrente, sul tema della gestione del servizio idrico, al centro di un dibattito, organizzato nei giorni scorsi dal Comitato SenzacquaEnna, a cui ha preso parte anche il candidato del Centrodestra, Ezio De Rose mentre ha glissato Mirello Crisafulli, anche lui in corsa per la fascia tricolore.
La questione idrica
“L’esistenza di un comitato a tutela degli ennesi è il segnale che le istituzioni non hanno esercitato pienamente il proprio ruolo di vigilanza e di controllo” tuona Fiammetta che aggiunge: “Tale assenza di controllo ha lasciato spazio alle criticità gestionali che hanno portato -ribadisce Fiammetta – le tariffe ennesi a essere tra le più alte d’Italia. L’analisi evidenzia come le precedenti amministrazioni abbiano affrontato il problema con interventi frammentari, privi di una visione strutturale a lungo termine, anche in mancanza di una necessaria distanza tra la classe politica locale e il gestore, una condizione che impedisce alle parti di esercitare i propri ruoli in modo efficiente, rischiando di confondere le funzioni di controllo e controllato”
Acqua pubblica o privata
Il candidato a sindaco, in merito alla gestione, sostiene di non avere posizione ideologica. “Noi non siamo né per la società privata né per quella pubblica – afferma a ViviEnna – ma possiamo dire che ci sono casi, come in Sicilia – in territori non molto distanti dal nostro – in cui la gestione pubblica è disastrosa”.
E con AcquaEnna?
“Riteniamo che la politica – dice Fiammetta – deve avviare un confronto incisivo con il gestore: non si può restare in attesa passiva di una sentenza giudiziaria. Accettare l’immobilismo fino al termine della concessione rappresenterebbe l’ennesima rinuncia, da parte di chi si candida a guida della città, alla tutela attiva dei diritti della comunità. Per questo, il Coordinamento Civico per Enna ha elaborato una proposta concreta per contenere le tariffe salvaguardando gli investimenti, cercando il necessario equilibrio tra diritti dei cittadini e le esigenze di gestione del servizio”
Come abbassare le tariffe
Fiammetta, in merito alla risoluzione del problema delle tariffe, spinge verso il modello di Agrigento e Caltanissetta: a Enna, il 31% degli investimenti sulla rete idrica ricadono sugli utenti, e dunque, sulle bollette pagate dai consumatori. Nei piani d’ambito delle altre due province le quote sono infinitamente più basse.
I piani d’ambito di Caltanissetta e Agrigento
“Nello specifico si propone l’introduzione di un sistema di premialità per le AA.TT.II. che assicurano determinati livelli di investimento, trasformando l’onere degli investimenti in un “premio” a vantaggio delle tariffe. Se riceveremo il mandato per guidare la Città, solleciteremo immediatamente il legislatore regionale, seguendo l’esempio di quanto già fatto per le AA.TT.II. di Caltanissetta e Agrigento”