Dieci anni ed un talento da sogno: Luigi, il pianista ennese che ha conquistato la Francia

Tra i banchi di una scuola primaria di Pergusa e le ore di studio al pianoforte si sta delineando una storia musicale che ha già varcato i confini nazionali. È quella di Luigi Pastro, dieci anni appena, capace di imporsi in un concorso internazionale in Francia come se avesse già alle spalle un percorso concertistico consolidato.

Il primo posto

A Bagnolet, nella XVI edizione del concorso pianistico internazionale “Nikolai Rubinstein”, ospitato presso il conservatorio slavo di musica, il giovane pianista ha conquistato il primo premio assoluto nella categoria debuttanti. La giuria lo ha premiato per una sorprendente maturità interpretativa, per la musicalità e per le qualità tecniche fuori scala rispetto all’età. La competizione era presieduta dal maestro Igor Lazko, pianista e didatta di lunga esperienza nel panorama europeo, che ha guidato l’ascolto di concorrenti provenienti da diversi Paesi.

I maestri

Il risultato francese rappresenta il punto più recente di un percorso costruito in pochi anni ma con una progressione rapida e costante. Luigi ha iniziato lo studio del pianoforte in una scuola privata di Enna, dove la prima insegnante, Martina Scialfa, riconosce fin da subito un talento non comune.

Dopo la pausa imposta dalla pandemia, nell’autunno del 2022 riprende lo studio sotto la guida del maestro Giuseppe Campo. È in questa fase che il lavoro diventa quotidiano, strutturato, orientato a una crescita tecnica e interpretativa serrata.

Il riconoscimento a Palermo

I risultati non tardano ad arrivare. Nel maggio 2023, dopo appena sette mesi di studio intensivo, vince il primo premio alla XXXIV edizione del concorso pianistico nazionale “Antonio Trombone”, ospitato al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo, ottenendo anche un riconoscimento speciale per la migliore esecuzione del brano obbligatorio.

L’anno successivo si apre con ulteriori conferme. Nell’aprile 2024 si aggiudica il primo premio assoluto nella categoria “Piccole mani” al concorso “Amici della Musica Benedetto Albanese” di Caccamo.

Poche settimane dopo arriva un altro successo al premio “Antonio Trombone”, dove risulta il migliore concorrente assoluto dell’intera manifestazione. A questi si aggiunge il primo premio assoluto al concorso nazionale “Città di Avola”, che consolida la sua presenza nel panorama pianistico giovanile italiano.

Gli incontri formativi

Accanto ai concorsi, il suo percorso si arricchisce di incontri formativi. Fondamentale è il confronto con il pianista Giuseppe Guarrera, originario di Assoro e oggi attivo a Berlino, che nel 2024 lo segue durante la masterclass “I giovani pianisti incontrano Giuseppe Guarrera”, organizzata dal Salone della Musica di Enna al teatro comunale Francesco Paolo Neglia.

Nel maggio 2025 Luigi partecipa inoltre a una masterclass al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo con il pianista e didatta Siavush Gadjiev, proseguendo un percorso di perfezionamento sempre più mirato.

Dietro la disciplina quotidiana restano gli interessi di un bambino: il karate, l’inglese, i viaggi, il gioco. Una dimensione normale che convive con lo studio rigoroso dello strumento.

I genitori

A sostenerlo ci sono anche la madre, Letizia Gualtieri, medico della Polizia, e il padre, Tonino Pastro, operatore sanitario. Una cornice familiare che accompagna senza forzare un talento che cresce rapidamente ma resta ancora tutto da sviluppare. In questa fase della sua vita, tra scuola e musica, Luigi si muove in equilibrio tra due mondi. Da una parte l’infanzia, dall’altra un percorso artistico che ha già conosciuto palchi, giurie internazionali e riconoscimenti importanti.