Assostampa: “Dall’Asp informazione istituzionale senza giornalisti”, segnalazione alla Regione
Enna-Cronaca - 27/05/2026
L’invio sistematico di note stampa da parte dell’ASP di Enna è finito al centro di una dura contestazione da parte dell’Associazione Siciliana della Stampa (Assostampa) e del Gruppo Uffici Stampa (GUS) Sicilia. L’azienda sanitaria è accusata di diffondere comunicazioni istituzionali pur essendo priva di una figura giornalistica regolarmente contrattualizzata, pratica definita dal sindacato come una «palese e inaccettabile violazione delle norme vigenti in materia di informazione pubblica».
La legge
La denuncia si fonda sulla legge 150 del 2000, la quale stabilisce che l’attività d’informazione negli enti pubblici debba essere affidata esclusivamente a iscritti all’Ordine. Assostampa sottolinea come tale requisito sia essenziale «a garanzia della trasparenza, della veridicità e del rispetto del codice deontologico della professione», specialmente in un ambito delicato come quello della salute pubblica. Viene inoltre ricordato che il CCNL del comparto Sanità prevede oggi il profilo specifico dello “Specialista nei rapporti con i media” per la gestione dei flussi informativi.
Secondo quanto riportato dalle sigle sindacali, nonostante i tentativi di dialogo con la Direzione Generale dell’ASP di Enna, l’ente avrebbe continuato a diffondere note prive di firma professionale. Tale condotta ha spinto i rappresentanti della categoria a inoltrare una segnalazione all’Ordine dei Giornalisti per «esercizio abusivo della professione».
I casi di Caltanissetta e Catania, appello all’assessore Caruso
Il caso di Enna viene inserito in un contesto regionale di «gestione anomala» che coinvolgerebbe anche altre aziende, come le ASP di Caltanissetta e Catania, delineando uno scenario di «diffusa anarchia». Per queste ragioni, Assostampa si è rivolta al neo assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, chiedendo un intervento immediato per ripristinare la legalità
«Informazione e comunicazione rappresentano la chiave per l’adeguato orientamento e il corretto accesso degli utenti ai servizi sanitari», afferma il sindacato, auspicando che l’assessorato sproni le aziende a indire regolari procedure di reclutamento. L’obiettivo dichiarato resta la tutela del diritto dei cittadini a ricevere un’«informazione professionale».
La nota di Assostampa Enna
Sulla vicenda i Corrieri dell’Oasi per cui in serata l’Asp di Enna ha replicato è intervenuto Assostampa Enna con il suo segretario provinciale Gianfranco Gravina.
“Abbiamo letto con profondo stupore e preoccupazione un comunicato stampa dell’Asp di Enna in cui lamenta di essere da settimane al centro di un’”offensiva mediatica” innescata da una cooperativa che si occupa di bambini con disturbo dello spettro autistico.Non possiamo accettare l’utilizzo di termini come “offensiva mediatica” per indicare notizie di cronaca.I giornalisti, ricordiamo all’Asp di Enna, non ordiscono trame ad offesa di nessuno, fanno il loro lavoro cercando e riportando notizie di pubblica utilità e tali da fare sviluppare un’opinione sui fatti mentre accadono, contribuendo all’esercizio della democrazia.Le repliche sono un diritto e necessarie per ricostruire i fatti, mentre altro sono le accuse a chi fa il proprio lavoro. Invitiamo, pertanto, al confronto aperto e sereno con i giornalisti mantenendo toni istituzionali.Ci stupisce anche dovere continuare a ricevere comunicati stampa firmati genericamente la direzione generale dell’Asp di Enna, inviati da un generico indirizzo “direzione comunicazione” in sfregio a quanto previsto dalla Legge 150/2000. Fatto questo su cui siamo già impegnati come sindacato unitario dei giornalisti assieme al nostro Gruppo Uffici Stampa per rimuovere ogni irregolarità.Ribadiamo quanto già detto : è intollerabile continuare ad assistere all’invio di note e comunicati da parte di enti che non hanno un giornalista nei propri ruoli, violando non solo la legge ma anche il diritto aI cittadini a ricevere un’informazione professionale e che per il perdurare di mancato riscontro alle richieste di chiarimento abbiamo inviato all’ordine dei giornalisti segnalazione per esercizio abusivo della professione”