Odontoiatria: a Enna focus su farmaci e diagnosi precoce

Il ruolo dell’odontoiatra nella diagnosi precoce delle patologie e nella segnalazione delle reazioni avverse ai farmaci è stato al centro del corso di formazione promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Enna, svoltosi sabato nella sede dell’ente. L’iniziativa rientra in un progetto nazionale della Commissione Albo Odontoiatri (CAO), avviato nelle diverse province italiane per rafforzare le competenze dei professionisti nell’ambito della medicina orale.

Il dentista come “medico della bocca”

Durante l’incontro è stata evidenziata la crescente necessità di una figura professionale capace di individuare nel cavo orale manifestazioni riconducibili a patologie sistemiche o a effetti indesiderati di terapie farmacologiche. «Il medico odontoiatra oggi deve diventare un vero e proprio medico della bocca», ha affermato il presidente della CAO di Enna, Carmelo Cassarà, sottolineando l’importanza della collaborazione con medici di medicina generale e specialisti per una gestione integrata del paziente.

Tra le condizioni cliniche affrontate nel corso figurano le reazioni lichenoidi da farmaci, le discromie dentali associate all’uso di alcuni collutori e l’osteonecrosi dei mascellari correlata a terapie impiegate in ambito oncologico e nel trattamento dell’osteoporosi.

Prevenzione e diagnosi precoce

Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, la professoressa Giuseppina Campisi dell’Università di Palermo e la ricercatrice Martina Coppini, impegnata nel progetto Genesis – Oral-Mucosal Health. Entrambe hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di una valutazione complessiva dello stato di salute del paziente, attraverso il monitoraggio delle mucose orali e l’individuazione precoce di eventuali segnali patologici.

Il corso ha inoltre approfondito le procedure di farmacovigilanza e le modalità di segnalazione delle reazioni avverse agli organismi competenti, ribadendo il valore della prevenzione e della diagnosi tempestiva come strumenti fondamentali per la tutela della salute pubblica.