La lettera a Mattarella, il legale della Curia: “Aggressione verbale ai danni del vescovo”

“Ancora una volta mi trovo a replicare alla ennesima aggressione verbale, affidata alla stampa, nei confronti del Vescovo Rosario Gisana”. Lo afferma a ViviEnna Gabriele Cantaro, avvocato della Curia di Piazza Armerina, in merito al contenuto della lettera al presidente della Repubblica inviata da Antonio Messina, che ha espresso le sue doglienze sulla presenza del vescovo di Piazza Armerina alle celebrazioni del 2 giugno predisposte dalla Prefettura di Enna.

“Vale la presunzione di innocenza”

L’avvocato Cantaro afferma che il latore della missiva “dimentica che le accuse che ha formulato con la sua querela sono ancora al vaglio della Magistratura e che nei confronti di chi è accusato vale, fino a prova contraria, una presunzione di innocenza che andrebbe rispettata, soprattutto da chi, a sua volta, riveste il ruolo di imputato per il reato diffamazione”.

“Confido nei fatti, poi ci si assumerà le responsabilità”

“Ognuno resta libero di esprimere ciò che crede, ma confido che saranno i fatti e non le parole, quando ognuno dovrà assumersi la responsabilità per la fondatezza o meno di ciò che afferma, che alla fine decreteranno l’epilogo di questa vicenda” conclude l’avvocato Cantaro.