Lo scenario ennese: Greco presidente dell’aula, Colaleo assessore con un futuro da vicesindaco

C’è un asse che, più di ogni altro, si candida a definire il volto politico della nuova Enna. Si chiama Lillo Colaleo-Marco Greco, e rappresenta qualcosa di più di una semplice alleanza tattica: è il segnale più nitido che la stagione inaugurata dalla vittoria di Mirello Crisafulli porta con sé una classe dirigente che non ha ancora quarant’anni ma ha già imparato a muoversi con la disinvoltura dei veterani.

I volti giovani

Colaleo, nei assessore della giunta Crisafulli, segretario del circolo PD di Enna Bassa e componente della segreteria regionale del partito, è il tessitore. Greco, segretario regionale dei Giovani Democratici, è la faccia più visibile di questa nuova leva: ottocento preferenze, un numero che in una città come Enna suona come una dichiarazione d’intenti. Non a caso, ormai lo chiamano semplicemente “mister 800”.

Greco alla presidenza del Consiglio

Sarà proprio Greco a occupare, alla prima seduta del Consiglio comunale, lo scranno più alto dell’aula: quello riservato al consigliere più votato che presiede l’assise in apertura. Ma il suo posto sembra già segnato anche oltre quella prima seduta simbolica. Il nome di Marco Greco circola con insistenza per la presidenza del Consiglio comunale, un ruolo che ne farebbe il volto istituzionale di questa nuova generazione politica che, punterebbe, poi a salire in cima, una volta conclusa la stagione di Mirello.

Il premio a Vasapollo

Accanto a lui, per la vicepresidenza, spunta un nome sorprendente ma fino ad un certo punto per chi legge la politica tra le righe: Rosario Vasapollo. Ex assessore della giunta Dipietro, Vasapollo era fino a non molto tempo fa uno dei volti più riconoscibili della Lega in città. Poi è arrivata la candidatura del Barone rosso” e il percorso politico di Vasapollo ha imboccato una curva netta. In politica si chiama conversione. Qui la chiamano pragmatismo. Comunque la si giudichi, il probabile approdo alla vicepresidenza del Consiglio ha tutta l’aria di un riconoscimento per una scommessa coraggiosa, o spregiudicata, a seconda dei punti di vista.

Colaleo con un futuro da vicesindaco

Ma il retroscena più intrigante riguarda il futuro prossimo, non quello immediato. Colaleo — dicono i ben informati — sarebbe il candidato naturale alla carica di vicesindaco quando Stefania Marino, attuale vice di Mirello ed assessora, si candiderà alle elezioni politiche del 2027 per tentare un secondo mandato da parlamentare nazionale. Uno scenario che trasformerebbe il segretario di Enna Bassa nel secondo nome dell’amministrazione, confermando che l’asse con Greco non è solo una coppia di buone preferenze elettorali, ma un progetto politico con orizzonti precisi. La nuova Enna, insomma, ha già il suo motore. E ha un’età media che promette, avverte, dipende da chi ascolta, che questa storia è appena cominciata.