Dal Cta “La Rinascita” di Villarosa un messaggio di speranza: i racconti diventano terapeutici

di Giacomo Lisacchi

Un messaggio potente di speranza, bellezza e lotta allo stigma che ancora troppo spesso circonda la salute mentale. È quello che è risuonato alla Comunità Terapeutica Assistita (CTA) “La Rinascita” di Villarosa, teatro di un incontro intenso e toccante. L’evento è stato promosso dall’Inner Wheel Club (distretto di Avola-Pachino e Noto), che ha voluto incontrare gli utenti della struttura, rendendoli protagonisti assoluti attraverso il racconto delle loro storie di vita vissuta.

Alla cerimonia ha preso parte una nutrita delegazione di donne del club service, guidata dalla presidente Laura Maccarrone, insieme al sindaco di Villarosa, Franco Costanza, e all’assessore Michelangelo Taravella. L’incontro è stato coordinato dal dirigente medico, il dottor Giovanni Speciale, e dalla psicologa e psicoterapeuta Nella Tiralongo.

Il valore terapeutico dell’inclusione sociale

La comunità “La Rinascita” accoglie attualmente venti persone impegnate in percorsi di riabilitazione psichiatrica. Come hanno spiegato i due professionisti che guidano la struttura, manifestazioni di questo tipo non sono semplici momenti di svago, ma una vera e propria estensione del trattamento terapeutico, capace di unire la dimensione culturale e sociale al processo di recupero.

“La partecipazione attiva ai diversi eventi organizzati nel corso dell’anno – spiegano il dott. Speciale e la dott. Tiralongo – non fa altro che rafforzare l’autostima degli utenti, migliorando il loro senso di appartenenza e le loro capacità relazionali in un contesto pubblico. Questa esperienza offre l’opportunità di esplorare risorse personali e sociali, stimolando profondamente il benessere psicologico”.

La moderna riabilitazione psichiatrica si fonda infatti su un approccio integrato che va oltre la terapia farmacologica, includendo interventi psicoterapici e psicosociali volti a migliorare la qualità della vita. In questo contesto, l’arte e l’espressione corporea giocano un ruolo chiave nel facilitare l’espressione emotiva, migliorare la comunicazione interpersonale e sviluppare competenze relazionali. L’evento di ieri ha dimostrato l’efficacia di queste pratiche nel trattamento delle disfunzioni della sfera psichiatrica, stimolando la partecipazione e l’autoefficacia degli ospiti.

Laboratori, cultura e Tai Chi: la vita dentro la comunità

Ma come si articola la quotidianità all’interno della struttura? A spiegarlo sono gli stessi coordinatori:

“Il nostro primo compito è l’accoglienza. All’interno della comunità operano diverse figure professionali che si occupano dei vari bisogni sociali dei pazienti. Le attività riabilitative che mettiamo a disposizione spaziano dalla manualità alla creatività, con forti finalità artistiche”.

La CTA ospita infatti un laboratorio di falegnameria e uno di ceramica. Grande attenzione è rivolta anche alla cura del corpo: tra le attività spicca la ginnastica dolce ispirata al Tai Chi, l’antica arte marziale orientale. Si tratta di una disciplina riconosciuta a livello mondiale in ambito sanitario per la sua efficacia nel trattamento dei disordini del movimento legati ai disturbi neuropatologici.

Un altro pilastro del percorso è la biblioterapia:

“Una volta alla settimana ci rechiamo nella biblioteca comunale – continuano i professionisti –. Attraverso la lettura dei libri ci poniamo delle domande e, insieme, cerchiamo di darci delle risposte”.

I prossimi appuntamenti

Non mancano i momenti di svago e l’apertura verso l’esterno. Dopo aver festeggiato il Carnevale e la Festa della Primavera, la comunità sta già programmando le prossime uscite estive al mare. Il percorso riabilitativo e i risultati raggiunti dagli utenti saranno inoltre al centro di importanti appuntamenti scientifici e divulgativi: a settembre la comunità parteciperà a un convegno sulla salute mentale a Caltagirone, per poi concludere l’anno in bellezza a Catania, prendendo parte attiva al “Festival Day”.

La giornata di ieri si è conclusa con una grande festa e un caloroso scambio di regali. Le socie dell’Inner Wheel Club hanno donato una bellissima cyclette, molto apprezzata dagli ospiti della struttura , i quali, a loro volta, hanno ricambiato il gesto consegnando al club una grande targa realizzata interamente da loro all’interno dei laboratori.