Enna Calcio verso la fine, Stompo: “Nessuna offerta ricevuta, la città è in silenzio”

Nessuna trattativa in corso per la cessione dell’Enna Calcio, ma cresce la preoccupazione per l’assenza di iniziative concrete da parte del territorio mentre si avvicinano le scadenze per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D. È il senso della lunga nota diffusa dal presidente Luigi Stompo, che torna a intervenire pubblicamente sul futuro del club gialloverde.

La cessione del club e il ruolo del sindaco

Stompo ricorda di avere annunciato già da tempo la volontà di lasciare la guida della società, affidando allo Studio Legale Motta la raccolta di eventuali manifestazioni d’interesse per garantire “la massima trasparenza” nel percorso di passaggio delle quote.

L’imprenditore ennese rivela inoltre di avere informato il neo sindaco Mirello Crisafulli dei primi contatti ricevuti da soggetti interessati al titolo sportivo, alcuni dei quali, riferisce, avrebbero chiesto informazioni nell’ottica di un possibile trasferimento della società fuori città.

Una circostanza che avrebbe spinto Stompo a rappresentare al primo cittadino le proprie preoccupazioni per quello che definisce il “silenzio della città” rispetto al destino della squadra. Un passaggio che suona anche come una sollecitazione nei confronti della nuova amministrazione comunale affinché favorisca un confronto sul futuro del calcio ennese.

“Nessuna offerta formale sul tavolo”

Nel documento il presidente smentisce le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni su presunte trattative già avviate e su cifre legate alla cessione.

“Preciso con fermezza che, ad oggi, nessuna trattativa è entrata nel vivo”, afferma. “Tutte le indiscrezioni su cifre e dettagli circolate nelle ultime ore sono da ritenersi prive di fondamento, in quanto non è stata presentata alcuna offerta formale e, di conseguenza, non vi è stata alcuna occasione per avviare una reale interlocuzione”.

Stompo chiarisce inoltre che il titolo sportivo non sarebbe stato messo sul mercato con una valutazione prefissata, pur riconoscendo che il valore della categoria rappresenta un elemento di interesse per gli operatori del settore.

Lo sfogo contro l’immobilismo della città

La parte più dura della nota è però quella dedicata al rapporto con il contesto cittadino. Stompo denuncia quello che considera un atteggiamento ormai ricorrente.

“Si ripete il copione tipico di Enna: tutti parlano, tutti commentano, tutti sembrano avere la soluzione in tasca, ma nessuno compie un passo concreto”, scrive.

Parole che assumono il tono di uno sfogo dopo dieci anni di gestione culminati con il ritorno dell’Enna ai vertici del calcio dilettantistico nazionale. Un richiamo che sembra rivolto non soltanto agli imprenditori locali ma, indirettamente, anche alle istituzioni chiamate a favorire un percorso di continuità per la società.

L’appello finale: “Contano solo i fatti”

In chiusura Stompo ribadisce di auspicare che il club possa continuare a rappresentare la città di Enna e che non si renda necessario trasferire il titolo sportivo altrove per mancanza di interesse da parte del territorio.

“I termini per l’iscrizione alla Serie D si avvicinano e non è più il momento delle chiacchiere: contano solo i fatti”, afferma il presidente.

Quindi l’ultima stoccata verso quanti, a suo dire, alimentano indiscrezioni e polemiche senza assumersi responsabilità dirette: “Sarò sempre dalla parte del bene della società che ho curato per dieci anni, ma non sono più disposto a essere bersaglio di chi, anziché parlare senza fondamento, dovrebbe concentrarsi esclusivamente sul bene della squadra”.

Una presa di posizione che riporta al centro del dibattito cittadino il futuro dell’Enna Calcio e che, a pochi giorni dalle scadenze federali, aumenta la pressione sul territorio e sulla nuova amministrazione comunale affinché emergano soluzioni concrete per garantire continuità al progetto sportivo.