Ergastolo per il femminicidio, Comune di Troina: “Sentenza che restituisce fiducia nella giustizia”

Sulla sentenza con la quale la Corte d’Assise di Caltanissetta ha condannato all’ergastolo Maurizio Impellizzeri per l’omicidio dell’ex moglie Mariella Marino, il Comune di Troina è intervenuto con una nota diffusa questa mattina.

Nel documento l’amministrazione comunale rievoca quel giorno di luglio del 2023 in cui “la signora Mariella Marino veniva barbaramente uccisa a colpi di arma da fuoco dall’ex marito Maurizio Impellizzeri”. Un evento drammatico che, si legge nella nota, “sconvolse in maniera irreversibile la famiglia e che scosse profondamente la comunità troinese”.

Per il Comune, la decisione di costituirsi parte civile nel processo ha rappresentato “un preciso dovere morale e civile” nei confronti della vittima, dei suoi familiari e dell’intera comunità.

Il richiamo alla prevenzione dei femminicidi

L’amministrazione comunale esprime apprezzamento per una sentenza che “restituisce fiducia nella giustizia”, pur sottolineando che “non potrà mai riportare in vita la signora Mariella e restituirla all’affetto dei suoi cari”.

Nella parte finale della nota, il Comune richiama l’attenzione sul fenomeno dei femminicidi, definito di drammatica attualità, ed esorta istituzioni e società civile, ciascuno per le proprie competenze e responsabilità, a “pretendere che il sistema Stato riesca ad intervenire prima che accadano questi crimini”, rafforzando gli strumenti di prevenzione e tutela delle vittime.