Il racconto della festa: tra emozione, lamentele per i fuochi in ritardo e la musica di Ermal Meta

Enna ha vissuto ieri una delle giornate più sentite dell’anno: il 2 luglio, giorno della processione di Maria Santissima della Visitazione. Alle 19 il fercolo della Nave d’Oro è uscito dal Duomo, preceduto dai simulacri di San Michele Arcangelo e San Giuseppe e dalle confraternite cittadine. Per le strade, in tanti hanno atteso ore pur di vedere passare la Madonna: ennesi residenti, ma anche chi è tornato apposta in città per l’occasione, a conferma di un legame che resiste al tempo e alla distanza.

L’abbraccio della città

Il corteo ha attraversato via Roma, colma di fedeli, molti scalzi per sciogliere un voto secondo il rito de “u viaggiu”. Poi via Mercato e via Montesalvo, fino all’Eremo, raggiunto al tramonto tra applausi e commozione diffusa.

Il ritardo dello sparo dei fuochi di artificio

Ad attendere tutti, il momento clou: i fuochi d’artificio da Montesalvo, tradizionale chiusura della festa religiosa. Ma qui la giornata ha incontrato il suo imprevisto. Lo spettacolo pirotecnico è slittato di oltre un’ora rispetto all’orario previsto, e l’attesa si è fatta pesante per chi era in piedi da ore, spesso con bambini già stanchi.

Quando finalmente i fuochi sono partiti, i giochi di luce sul cielo di Enna hanno in parte stemperato la tensione: gli applausi hanno preso il posto dei mugugni, e la serata è tornata a scorrere con il suo carico di festa.

Il concerto di Ermal Meta

A chiudere la giornata, in piazza Europa, il concerto di Ermal Meta, che ha tenuto il pubblico fino a notte fonda, regalando alla città un finale musicale capace di far dimenticare, almeno in parte, i disagi delle ore precedenti.

Foto tratta dal video di PiCa Foto