Piazza Armerina, bilancio approvato con i voti dell’opposizione: chieste le dimissioni del sindaco

L’approvazione del bilancio di previsione 2026 del Comune di Piazza Armerina apre un nuovo fronte politico all’interno del Consiglio comunale. A sollevare il caso sono i gruppi di opposizione, che in una nota sostengono come il documento contabile sia stato approvato grazie ai loro voti, dopo che il sindaco e i consiglieri di maggioranza hanno lasciato l’Aula al momento della votazione.

Secondo le opposizioni, quanto accaduto rappresenterebbe “la certificazione del fallimento politico dell’amministrazione Cammarata” e dimostrerebbe la perdita della maggioranza consiliare da parte del primo cittadino.

Gli emendamenti presentati

Nel documento i gruppi di minoranza rivendicano di avere svolto un’opposizione “responsabile”, presentando cinque emendamenti al bilancio. Le proposte riguardavano l’istituzione di un fondo per la disabilità e l’associazionismo, risorse per la Farmacia Solidale e il Banco Alimentare, finanziamenti destinati alla promozione della città attraverso la Villa Romana del Casale e le società sportive impegnate nei campionati nazionali, incentivi per favorire l’apertura di nuove attività nel centro storico e un rimborso spese per plotoni, musici, cavalieri e associazioni impegnati nell’organizzazione del Palio dei Normanni.

L’opposizione evidenzia inoltre che gli uffici comunali hanno espresso parere negativo sugli emendamenti, mentre, secondo quanto riportato nella nota, il collegio dei Revisori dei conti avrebbe osservato come tali valutazioni siano entrate nel merito di decisioni riservate al Consiglio comunale.

Le critiche alla gestione finanziaria

I consiglieri contestano anche l’impostazione del bilancio, definendolo privo di una strategia di sviluppo e incapace di dare risposte ai settori sociale, commerciale, turistico ed economico. Nel mirino finisce anche la gestione delle entrate dell’ente, con un richiamo alla difficoltà nella riscossione dei tributi, indicata come una delle principali criticità dei conti comunali e come un elemento che, se non affrontato, potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri finanziari negli anni successivi.

La nota sottolinea inoltre come il Comune sia ancora privo del Ragioniere capo e dell’assessore al Bilancio, figure ritenute essenziali per la gestione amministrativa dell’ente.

La richiesta di dimissioni

Per le opposizioni il dato politicamente più rilevante resta l’uscita dall’Aula del sindaco e della maggioranza prima della votazione finale del bilancio. Un comportamento che, secondo i firmatari della nota, equivale a una sfiducia nei confronti dell’amministrazione e del documento contabile predisposto dalla stessa Giunta.

Alla luce di quanto accaduto, i gruppi di minoranza chiedono al sindaco Cammarata di prendere atto della situazione politica e di rassegnare le dimissioni, sostenendo che la città abbia bisogno di un’amministrazione sostenuta da una maggioranza stabile e pienamente operativa.