Enna calcio, iscrizione in serie D e nuova proprietà: Greco e Vigneri in sella alla società

Iscrizione nel campionato di serie D e nuova proprietà per l’Enna calcio. E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa al palazzo della città, dove è stato annunciato l’imminente passaggio di consegne tra l’ormai vecchia proprietà, composta dal presidente Luigi Stompo e dal direttore generale, Fabio Montesano, e la nuova cordata di imprenditori ennesi, al cui vertice ci sono Manuela Greco, che lavora nel gruppo Arena ma l’azienda non è coinvolta in questa operazione, e Gianluca Vigneri, noto ristoratore della città, entrambi presenti alla conferenza stampa.

L’iscrizione in serie D

 A provvedere ad iscrivere la squadra nel campionato di serie D, a cui l’Enna parteciperà per la terza volta consecutiva, è stata la vecchia proprietà  che ha versato circa 50 mila euro. A “benedire” il cambio alla guida sono stati il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, e l’assessore allo Sport, Giuseppe Trovato.

Nel suo intervento, Luigi Stompo, ha evidenziato gli sforzi economici – e non solo – profusi negli ultimi dieci anni, capaci di riportare l’Enna in D dopo 34 anni. Un anno fa, lui e Montesano, erano stati sul punto di lasciare, poi la decisione di “prorogare” di un anno la loro permanenza.

Montesano: “Il calcio resta agli ennesi”

Montesano ha sottolineato l’importanza di una continuità ennese al comando del club calcistico. “In serie D, ci sono colossi come la Reggina, il Trapani ed il Siracusa ma con proprietà che non sono del posto, stesso discorso per la Nissa, per cui c’è da essere orgogliosi: è un messaggio forte, vuol dire che se si fa rete è possibile raggiungere tanti traguardi” ha detto Montesano.

L’appello alla città

Tutti, però, hanno lanciato un appello alla città che si deve tradurre con la corsa agli abbonamenti da parte dei tifosi, e con l’aiuto economico, magari attraverso le sponsorizzazioni delle forze produttive della città.

I costi

In effetti, gestire la squadra non è una cosa di poco conto sotto l’aspetto finanziario: proprio un anno fa, Stompo e Montesano, in occasione di un incontro con la precedente amministrazione, ammisero che le spese annue si aggirano intorno ai 700 mila euro.

Non pochi soldi per una città che non è una metropoli che, però, la nuova cordata ha deciso di farsi carico. Nei prossimi giorni sarà definita la cessione, Stompo resterà presidente fino al closing, poi cederà le chiavi. Spetterà alla nuova proprietà riorganizzare la società, procedendo alla definizione dei ruoli, per poi passare alle scelte legate all’allenatore ed ai calciatori