Il brutale pestaggio a Calascibetta, sei imputati: udienza fissata a settembre
Calascibetta - 18/07/2026
Accerchiato, costretto ad allontanarsi con minacce e insulti, poi raggiunto e picchiato in gruppo davanti a tutti, in piazza, durante i festeggiamenti della Madonna di Buonriposo, a Calascibetta. È quanto sarebbe accaduto a un diciassettenne di Enna nella notte tra l’8 e il 9 settembre 2025, in una vicenda che torna ora davanti al Tribunale di Enna.
Udienza a settembre
L’udienza di comparizione predibattimentale, tenutasi in composizione monocratica, si è chiusa con un rinvio: la difesa degli imputati ha sollevato alcune eccezioni, accolte dal giudice, che ha fissato una nuova udienza per il mese di settembre.
Il coinvolgimento dei minorenni
Il procedimento, scaturito da un decreto di citazione diretta a giudizio firmato dal pubblico ministero Massimiliano Muscio, riguarda sei persone, all’epoca dei fatti tra i 18 e i 25 anni, per lo più residenti tra Enna e Calascibetta. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero agito in concorso anche con due minorenni, per i quali si procede separatamente in altra sede.
La vicenda
Secondo la ricostruzione della Procura, il gruppo avrebbe prima accerchiato la vittima, che si trovava in compagnia di un’amica minorenne, nei pressi del boschetto del paese, costringendola con minacce e intimidazioni ad allontanarsi. Il giovane avrebbe tentato di scappare e rifugiarsi ma sarebbe stato raggiunto dal gruppo, che lo avrebbe aggredito fisicamente con schiaffi e pugni al volto e al corpo che gli hanno procurato delle lesioni serie.
I reati contestati
Agli imputati vengono contestati due reati. Il primo è la violenza privata, aggravata dai futili motivi, dal fatto di aver agito in danno di persona minorenne e dal concorso di più di cinque persone, alcune delle quali minori degli anni diciotto. Il secondo è quello di lesioni personali, anch’esso aggravato dalla pluralità di persone riunite, dai futili motivi, dalla finalità di eseguire il primo reato e dalle medesime aggravanti relative all’età della vittima e dei correi.