Ennese nella morsa dell’afa e dei roghi: scatta la massima allerta incendi in tutta la provincia

Un inizio di settimana ad altissima tensione per Enna e per tutti i Comuni del territorio ennese. Il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha diramato l’Avviso n. 147 del 19 luglio 2026, valido per l’intera giornata di lunedì 20 luglio, che colloca l’intera provincia in uno stato di massima allerta per il rischio di incendi devastanti, in concomitanza con un’ondata di calore che sta investendo l’Isola.

L’afflusso di aria rovente dal Nord Africa e la spinta di un promontorio subtropicale stanno determinando un quadro meteorologico critico sul territorio provinciale: l’assenza totale di precipitazioni, le temperature massime molto elevate e il crollo dei tassi di umidità al suolo (compresi tra il 20% e il 40%) stanno trasformando i boschi e le aree rurali dell’Ennese in una vera e propria polveriera.

Provincia di Enna in “Attenzione”: pericolosità ALTA

La mappa del rischio incendi colora di rosso anche l’entroterra siciliano. Per la giornata del 20 luglio, la Protezione Civile ha dichiarato per la provincia di Enna il livello di ATTENZIONE, associato a una pericolosità classificata come ALTA.

Il bollettino ufficiale non lascia spazio a dubbi: le condizioni meteo-climatiche e il drastico calo di umidità del combustibile vegetale sono tali da poter innescare roghi con un’intensità del fuoco molto elevata e una propagazione estremamente veloce.

L’incendio che brucia da due giorni

Un rischio che appare chiaro alla luce dell’incendio che brucia da due giorni ad Enna soprattutto in contrada Baronessa dove sembrava fosse stato domato ma ha poi ripreso vigore

Scattano le procedure d’emergenza nei Comuni dell’Ennese

In virtù di questa dichiarazione di allerta, tutti i Sindaci dei Comuni della provincia sono chiamati ad attivare immediatamente le fasi operative previste dai rispettivi Piani di Protezione Civile. Lo stato di “Attenzione” prevede infatti l’attivazione del Presidio Operativo comunale e la convocazione immediata del responsabile della funzione tecnica di valutazione e pianificazione.

L’obiettivo è garantire un monitoraggio capillare e continuo delle aree più esposte al rischio di interfaccia, dove i roghi rischiano di lambire i centri abitati, le infrastrutture o le riserve naturali del territorio.

Il quadro regionale e l’emergenza afa

Se l’Ennese e le restanti province dell’Isola si trovano a fare i conti con il livello rosso per il rischio roghi, la situazione è altrettanto critica sul fronte delle ondate di calore nelle aree costiere e metropolitane. Il Ministero della Salute ha infatti confermato il Livello 3 di rischio (Bollino Rosso) per le città di Messina (40 °C percepiti), Palermo (39 °C percepiti) e Catania (38 °C percepiti), dove le amministrazioni locali hanno già fatto scattare piani straordinari di assistenza alla popolazione fragile e blocchi totali alle attività turistiche all’aperto.