Sperlinga, torna “L’Isola d’Inchiostro”: due rassegne tra libri, musica e sapori del territorio

L’Isola d’Inchiostro torna a Sperlinga e per l’edizione 2026 raddoppia il programma. La rassegna culturale promossa dall’Associazione Il Manto di Kore, con il patrocinio del Comune di Sperlinga e la collaborazione della Pro Loco di Sperlinga, dell’Associazione Triskele e della Libreria Le Città del Mondo, proporrà due distinti cartelloni di eventi che animeranno il suggestivo “Curtigghio”, nel cuore del borgo ai piedi del castello.

    Un teatro naturale tra libri e tramonti

    Gli appuntamenti si svolgeranno nel caratteristico cortile raggiungibile attraverso una gradinata naturale che si trasforma in platea. Qui, con il panorama della campagna siciliana e del castello di Sperlinga a fare da sfondo, letture, musica dal vivo e momenti di convivialità accompagneranno il pubblico in un percorso dedicato alla cultura e alle tradizioni dell’Isola.

    La Sicilia magica protagonista delle letture

    Il primo cartellone, intitolato “L’Isola d’Inchiostro – Sicilia Magica”, si svilupperà nelle serate dell’1, 7, 13 e 19 agosto. Al centro degli incontri il tema della magia nella tradizione siciliana, attraverso le opere di Vincenzo Consolo, Salvatore Trovato, Leonardo Sciascia e Maria Attanasio. Ogni appuntamento sarà accompagnato da intermezzi musicali e da una degustazione di prodotti tipici del territorio, realizzata con il coinvolgimento di aziende e produttori locali.

    Nasce il format dedicato agli autori

    La novità dell’edizione 2026 è rappresentata da “L’Isola d’Inchiostro – Le parole che abitiamo”, ciclo di presentazioni letterarie dedicato agli autori contemporanei e al tema della casa come luogo di identità, memoria e conoscenza. Gli incontri si terranno il 2, 12, 14 e 20 agosto e vedranno protagonisti Stefano Vespo con Un prestito dell’esistenza, Sergio Sichenze con Figli del caos, Salvatore Chiello con Le dice niente? e Giuseppe Muscato con Il fondamento sacro della politica, offrendo al pubblico un’occasione di confronto diretto con gli scrittori.