Consiglio comunale di Enna, via libera alle tre mozioni delle giovani consigliere del Pd

Le prime tre mozioni della nuova consiliatura del Comune di Enna portano la firma di tre consigliere comunali under 30 e hanno ottenuto il via libera unanime del Consiglio. Nella seduta del 27 luglio, le proposte presentate da Laura Alvano, Maria Rita Campione e Sara Pavone, tutte appartenenti ai Giovani Democratici e alla prima esperienza in Aula, sono state approvate senza voti contrari.

Le tre proposte approvate

Le mozioni affrontano temi differenti ma accomunati da una forte valenza sociale e istituzionale. Sara Pavone ha chiesto l’avvio delle procedure per l’elezione del Consigliere aggiunto, figura prevista dal regolamento comunale per rappresentare le comunità straniere residenti a Enna.

Laura Alvano ha invece presentato una mozione contro la reintroduzione della leva militare obbligatoria e la corsa al riarmo, proponendo che il Comune promuova iniziative pubbliche e percorsi educativi dedicati alla cultura della pace e della nonviolenza.

Maria Rita Campione ha infine proposto l’istituzione del Garante comunale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, organismo pensato per rafforzare la tutela dei minori sul territorio.

Il voto unanime dell’Aula

Al termine delle votazioni, il presidente del Consiglio comunale ha evidenziato come i primi tre atti di indirizzo della nuova consiliatura siano stati presentati da tre giovani amministratrici e abbiano ottenuto il consenso unanime dell’Assemblea, superando le appartenenze politiche.

Per i Giovani Democratici, il risultato dimostra come temi quali la pace, la tutela dei diritti dei minori e la partecipazione delle comunità straniere siano stati condivisi dall’intero Consiglio comunale.

Di Natale: «Il ricambio generazionale incide»

«Essere giovani e donne in politica non può essere un elemento decorativo da usare durante le campagne elettorali», afferma il segretario dei Giovani Democratici di Enna, Fabio Di Natale. «Laura, Maria Rita e Sara hanno dimostrato che il ricambio generazionale può incidere davvero sull’attività delle istituzioni. Alla loro prima esperienza hanno portato in Aula proposte serie e ottenuto il consenso unanime del Consiglio».

Secondo Di Natale, il risultato rappresenta il frutto del lavoro svolto negli anni dai Giovani Democratici per costruire una nuova classe dirigente e conferma il contributo della nuova generazione al lavoro del Consiglio comunale.