Consiglio comunale di Enna, via libera alle tre mozioni delle giovani consigliere del Pd
Enna-Cronaca - 29/07/2026
Le prime tre mozioni della nuova consiliatura del Comune di Enna portano la firma di tre consigliere comunali under 30 e hanno ottenuto il via libera unanime del Consiglio. Nella seduta del 27 luglio, le proposte presentate da Laura Alvano, Maria Rita Campione e Sara Pavone, tutte appartenenti ai Giovani Democratici e alla prima esperienza in Aula, sono state approvate senza voti contrari.
Le tre proposte approvate
Le mozioni affrontano temi differenti ma accomunati da una forte valenza sociale e istituzionale. Sara Pavone ha chiesto l’avvio delle procedure per l’elezione del Consigliere aggiunto, figura prevista dal regolamento comunale per rappresentare le comunità straniere residenti a Enna.
Laura Alvano ha invece presentato una mozione contro la reintroduzione della leva militare obbligatoria e la corsa al riarmo, proponendo che il Comune promuova iniziative pubbliche e percorsi educativi dedicati alla cultura della pace e della nonviolenza.
Maria Rita Campione ha infine proposto l’istituzione del Garante comunale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, organismo pensato per rafforzare la tutela dei minori sul territorio.
Il voto unanime dell’Aula
Al termine delle votazioni, il presidente del Consiglio comunale ha evidenziato come i primi tre atti di indirizzo della nuova consiliatura siano stati presentati da tre giovani amministratrici e abbiano ottenuto il consenso unanime dell’Assemblea, superando le appartenenze politiche.
Per i Giovani Democratici, il risultato dimostra come temi quali la pace, la tutela dei diritti dei minori e la partecipazione delle comunità straniere siano stati condivisi dall’intero Consiglio comunale.
Di Natale: «Il ricambio generazionale incide»
«Essere giovani e donne in politica non può essere un elemento decorativo da usare durante le campagne elettorali», afferma il segretario dei Giovani Democratici di Enna, Fabio Di Natale. «Laura, Maria Rita e Sara hanno dimostrato che il ricambio generazionale può incidere davvero sull’attività delle istituzioni. Alla loro prima esperienza hanno portato in Aula proposte serie e ottenuto il consenso unanime del Consiglio».
Secondo Di Natale, il risultato rappresenta il frutto del lavoro svolto negli anni dai Giovani Democratici per costruire una nuova classe dirigente e conferma il contributo della nuova generazione al lavoro del Consiglio comunale.