A Catania si celebra l’artista medievale: concluso il laboratorio di combattimenti e coreografie
Comunicati Stampa - 06/08/2026
Le attività di giocoleria, fuoco e trampoli, a cura di Daniele Caruso e Turi Scandura, si sono svolte dal 27 al 29 luglio all’Accademia del musical di via Palermo
Si è svolto dal 27 al 29 luglio, nella sede dell’associazione Accademia del musical di via Palermo, il laboratorio coreografico “L’Artista Medievale”, inserito nel Progetto di Fiat Lux 2.0 “Balad-el-fil (Città dell’Elefante). Catania multiculturale tra Arabi e Normanni”, finanziato dal Fondo Nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, grazie all’iniziativa promossa dal Comune di Catania “Palcoscenico Catania. La Bellezza senza confini 2026”.
Il laboratorio, totalmente gratuito, si è sviluppato in tre intense giornate ed ha coinvolto molti giovani catanesi, che si sono cimentati nelle tecniche di combattimento, coreografia e giocoleria medievale.
Le danze medievali spaziano dai salterelli ai combattimenti coreografici tra arabi e normanni che prevedono l’ uso di attrezzeria, come sciabole e spade normanne.
“Da anni, ci impegniamo per offrire ai giovani siciliani, in particolare modo ai catanesi, una formazione artistica culturalmente interessante ed originale – ha dichiarato la presidente dell’associazione Aidm, Ylenia Randis – Avere l’opportunità di aprire le porte della nostra sede anche d’estate, grazie al progetto di Fiat Lux, e vedere molti giovani affollare la sala danza per apprendere nuove tecniche da importanti professionisti, ci rende particolarmente felici ed orgogliosi di far parte delle offerte culturali del nostro territorio.”
“Dopo il laboratorio di Scrittura a San Berillo e quello di Danzaterapia a San Giovanni Galermo, siamo stati felici di portarne uno di tale pregio nel quartiere di Nesima. L’adesione è stata entusiasmante – ha sottolineato la presidente di Fiat Lux 2.0, Gisella Calì. – Turi Scandura e la sua crew sono davvero grandi esperti di arti medievali. E’ stato un piacere collaborare con loro, nel diffondere le culture arabo – normanne che sono substrato socio culturale importante della nostra Sicilia”.
Turi Scandura, Alberto Caruso, Matteo Paternosto, Gloria Cacciatore, Daniele Caruso sono danzatori, musici, giocolieri, trampolieri, artisti di fuoco professionisti. Da anni svolgono un ruolo importante nel tramandare le arti di strada ed il teatro medievale.
Il progetto si concluderà ad ottobre e prevede anche tre spettacoli (La leggende di Sicilia tra arabi e normanni, La Santa Normanna e La Sposa normanna), aperti gratuitamente al pubblico, previa prenotazione, che racconteranno le leggende di Sicilia tra arabi e normanni, rievocando un contesto culturale distinto ma riunito nelle narrazioni della convivenza e della leggenda, per poi narrare la storie di due grandi donne siciliane: una“ sposa normanna”, Costanza d’Altavilla e la giovane Rosalia Sinibaldi che liberò Palermo dalla peste.