Il Castello ferito, la giunta: “Colpa del nubifragio” Convocato tavolo con Soprintendenza e Demanio
√i√i - 07/08/2026
E’ stato il nubifragio, abbattutosi ieri ad Enna, a causare il cedimento di un masso della cinta muraria del Castello di Lombardia che guarda a Enna Bassa. Lo afferma con una nota l’amministrazione comunale del sindaco Mirello Crisafulli, che ha disposto, come ormai è visibile, la chiusura parziale della strada perimetrale, lasciando libero l’accesso all’ingresso del maniero, al piazzale Euno, e alla Rocca di Cerere.
Il tavolo tecnico
Contestualmente, la giunta ha convocato un tavolo tecnico per martedì 25 agosto con tutti gli enti interessati, tra cui Soprintendenza e Demanio ma l’invito è stato trasmesso “anche alla Prefettura, affinché si possa individuare il percorso più adeguato alla messa in sicurezza e alla valorizzazione del bene”.
La fragilità del bene
“Il Castello di Lombardia, tra i più grandi castelli medievali d’Italia con circa 26mila metri quadrati – spiegano dall’amministrazione – di superficie, sorge sul punto più alto di Enna, a quasi 970 metri di altitudine. Le piogge sempre più violente degli ultimi anni, come quelle portate dal ciclone Henry, mettono a rischio la tenuta del bene monumentale”
L’assessore Milano
“Il Castello di Lombardia rappresenta il più grande complesso fortificato d’Italia ed è motivo di orgoglio per la città di Enna, per l’intero territorio e per la Regione Siciliana”, afferma l’Assessore al Turismo, Marilisa Milano, e continua: «Per il suo straordinario valore storico, culturale e identitario, è necessario avviare un percorso condiviso con tutti gli enti competenti, finalizzato alla sua tutela, alla riqualificazione e alla piena valorizzazione, garantendone al contempo una fruizione sicura e accessibile ai cittadini e ai visitatori”.