Tornano i Giochi di quartiere e il calcio balilla umano per la festa della Madonna dè Carusi
Enna-Cronaca - 07/08/2026
Due giornate dedicate allo sport, alla socialità e alle tradizioni popolari animeranno il centro storico di Enna il 4 e 5 settembre, nell’ambito dei festeggiamenti in onore della Madonna dè Carusi. Piazza San Giorgio e Piazza Sant’Agostino ospiteranno i Giochi di quartiere e il torneo di calcio balilla umano, promossi dalla Confraternita Maria SS. delle Grazie in collaborazione con l’Associazione Il Solco, il Centro Sportivo Italiano – Comitato di Enna e la Cooperativa Sociale IBlea Servizi Territoriali.
L’iniziativa punta a coinvolgere cittadini di tutte le età, valorizzando il senso di appartenenza alla comunità attraverso attività che uniscono giochi tradizionali e nuove forme di intrattenimento.
Gervasi: “Tradizioni da tramandare”
“I giochi di quartiere rappresentano un patrimonio della nostra comunità”, afferma il rettore della Confraternita Maria SS. delle Grazie, Maurizio Gervasi. “Sono occasioni che ci permettono di riscoprire il valore dello stare insieme, della condivisione e della sana competizione. Tramandare queste tradizioni significa mantenere vivo il legame con la nostra storia e offrire ai più giovani esperienze autentiche di socializzazione”.
Tra le novità dell’edizione 2026 torna il calcio balilla umano, che coinvolgerà squadre composte da sei partecipanti.
Astorina: “Un evento aperto a famiglie e giovani”
“Abbiamo voluto affiancare ai giochi tradizionali una novità capace di coinvolgere tutti”, spiega il vice rettore Salvatore Astorina. “Il calcio balilla umano è un’attività divertente e inclusiva che permette a famiglie, gruppi di amici e giovani di vivere insieme un’esperienza diversa”.
Le iscrizioni al torneo resteranno aperte fino al 31 agosto. La manifestazione si concluderà con animazione, gonfiabili, palloncini modellabili, zucchero filato e la premiazione delle squadre partecipanti, trasformando la festa della Madonna dè Carusi in un momento di incontro aperto all’intera comunità ennese.