Davide Vinciprova presenta “Bridges”, il secondo inedito realizzato con Lux in liminali. Costruire ponti per la comunità

Dopo la recente premiazione con il Disco d’Oro, Davide Vinciprova torna con un nuovo brano dedicato all’uguaglianza, alle relazioni umane e alla necessità di ricostruire ponti tra persone, famiglie e popoli.


Un titolo che racchiude già l’essenza del progetto. I ponti come simbolo della costruzione di nuovi rapporti umani, della capacità di avvicinare ciò che è stato separato e della volontà di superare divisioni, contrapposizioni e solitudini.


Da sonorità, siciliane e neolatine, “Bridges” nasce in un momento storico nel quale lo scenario internazionale appare sempre più segnato da conflitti, guerre e contrapposizioni. Davide Vinciprova sceglie così la musica per lanciare un messaggio di segno opposto. Non costruire muri, ma ponti; non alimentare divisioni, ma relazioni; non lasciare che l’essere umano venga definito dalla contrapposizione, ma dalla capacità di incontrare l’altro.


Il brano vuole essere un invito a recuperare il valore dei rapporti umani, proprio mentre la società sembra spesso procedere verso una crescente individualizzazione, alimentata dalla solitudine e dall’egocentrismo, ma non solo perché rappresenta anche un significato particolarmente importante alla luce del suo recente riconoscimento con il **Disco d’Oro**, vissuto dall’artista come simbolo di una battaglia internazionale per l’**uguaglianza genitoriale** e per la tutela delle relazioni familiari.


Con “Bridges”, Vinciprova ha voluto inoltre rendere omaggio alla Repubblica Dominicana e, simbolicamente, a tutti i Paesi del mondo chiamati a costruire ponti affinché i figli possano crescere, quando possibile e nel loro interesse, con il sostegno e la presenza di entrambi i genitori, ma il messaggio del brano va oltre la dimensione familiare.


Per Vinciprova, costruire ponti significa anche restituire valore alla relazione tra uomini e donne, superando quelle che l’artista considera contrapposizioni e stereotipi capaci di trasformare la relazione tra i sessi in una continua contrapposizione tra vittime e colpevoli.


Da qui nasce una riflessione precisa: “uomini e donne devono poter camminare insieme, mano nella mano, non per prevalere gli uni sugli altri, ma per costruire insieme”.


L’artista invita quindi a superare una visione delle relazioni fondata sulla contrapposizione tra “uomo cattivo” e “donna da proteggere”, così come ogni altra rappresentazione stereotipata che finisca per negare la complessità delle persone e delle relazioni.


“Bridges” diventa così una metafora che attraversa l’intero progetto: “ponte tra uomini e donne, tra genitori e figli, tra culture, tra Paesi e tra esseri umani”.


L’obiettivo non è negare le differenze, le difficoltà o le responsabilità individuali, ma trasformarle in un’occasione di dialogo e di costruzione in modo che le nuove generazioni e gli adulti di domani possano ereditare una società capace di costruire, invece di distruggere, di dialogare, invece di combattersi e di creare legami invece di alimentare odio ed isolamento perché una società fondata esclusivamente sulla solitudine dell’individuo e sull’egocentrismo rischia di perdere proprio ciò che la rende unica e speciale. La relazione tra l’uno con l’altra.


Ecco allora il significato più profondo di “Bridges”: ricordare che nessun ponte nasce da una sola parte e che bisogna essere almeno in due per renderlo stabile ed efficace.




“Brigdes” è disponibile su tutte le piattaforme digitali come Spotify, Youtube, Amazon Music, Apple Music, Tidal, Deezer e tante altre.