Davide Vinciprova presenta “Bridges”, il secondo inedito realizzato con Lux in liminali. Costruire ponti per la comunità
Comunicati Stampa - 09/08/2026
Dopo la recente premiazione con il Disco d’Oro, Davide Vinciprova torna con un nuovo brano dedicato all’uguaglianza, alle relazioni umane e alla necessità di ricostruire ponti tra persone, famiglie e popoli.
Un titolo che racchiude già l’essenza del progetto. I ponti come simbolo della costruzione di nuovi rapporti umani, della capacità di avvicinare ciò che è stato separato e della volontà di superare divisioni, contrapposizioni e solitudini.
Da sonorità, siciliane e neolatine, “Bridges” nasce in un momento storico nel quale lo scenario internazionale appare sempre più segnato da conflitti, guerre e contrapposizioni. Davide Vinciprova sceglie così la musica per lanciare un messaggio di segno opposto. Non costruire muri, ma ponti; non alimentare divisioni, ma relazioni; non lasciare che l’essere umano venga definito dalla contrapposizione, ma dalla capacità di incontrare l’altro.
Il brano vuole essere un invito a recuperare il valore dei rapporti umani, proprio mentre la società sembra spesso procedere verso una crescente individualizzazione, alimentata dalla solitudine e dall’egocentrismo, ma non solo perché rappresenta anche un significato particolarmente importante alla luce del suo recente riconoscimento con il **Disco d’Oro**, vissuto dall’artista come simbolo di una battaglia internazionale per l’**uguaglianza genitoriale** e per la tutela delle relazioni familiari.
Con “Bridges”, Vinciprova ha voluto inoltre rendere omaggio alla Repubblica Dominicana e, simbolicamente, a tutti i Paesi del mondo chiamati a costruire ponti affinché i figli possano crescere, quando possibile e nel loro interesse, con il sostegno e la presenza di entrambi i genitori, ma il messaggio del brano va oltre la dimensione familiare.
Per Vinciprova, costruire ponti significa anche restituire valore alla relazione tra uomini e donne, superando quelle che l’artista considera contrapposizioni e stereotipi capaci di trasformare la relazione tra i sessi in una continua contrapposizione tra vittime e colpevoli.
Da qui nasce una riflessione precisa: “uomini e donne devono poter camminare insieme, mano nella mano, non per prevalere gli uni sugli altri, ma per costruire insieme”.
L’artista invita quindi a superare una visione delle relazioni fondata sulla contrapposizione tra “uomo cattivo” e “donna da proteggere”, così come ogni altra rappresentazione stereotipata che finisca per negare la complessità delle persone e delle relazioni.
“Bridges” diventa così una metafora che attraversa l’intero progetto: “ponte tra uomini e donne, tra genitori e figli, tra culture, tra Paesi e tra esseri umani”.
L’obiettivo non è negare le differenze, le difficoltà o le responsabilità individuali, ma trasformarle in un’occasione di dialogo e di costruzione in modo che le nuove generazioni e gli adulti di domani possano ereditare una società capace di costruire, invece di distruggere, di dialogare, invece di combattersi e di creare legami invece di alimentare odio ed isolamento perché una società fondata esclusivamente sulla solitudine dell’individuo e sull’egocentrismo rischia di perdere proprio ciò che la rende unica e speciale. La relazione tra l’uno con l’altra.
Ecco allora il significato più profondo di “Bridges”: ricordare che nessun ponte nasce da una sola parte e che bisogna essere almeno in due per renderlo stabile ed efficace.
“Brigdes” è disponibile su tutte le piattaforme digitali come Spotify, Youtube, Amazon Music, Apple Music, Tidal, Deezer e tante altre.