Valguarnera, opposizione chiede revoca del Pef rifiuti: “Servizi mai fatti pagati in bolletta”
Valguarnera - 16/08/2026
A Valguarnera la gestione dei rifiuti finisce sotto la lente dell’opposizione. Quattro consiglieri comunali — Bruno Angelo, D’Angelo Filippa, Greco Filippa e Litteri Vincenzo — hanno presentato un’istanza al Sindaco, al Consiglio comunale e agli uffici competenti per chiedere la revoca della delibera n. 51 del 2026, con cui l’aula ha approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio rifiuti per gli anni a venire.
La delibera contestata
Tutto nasce da un accesso agli atti effettuato dai consiglieri, che li ha portati a scoprire una delibera di Giunta del 2021, la n. 152. Quell’atto prendeva atto dell’impossibilità della ditta appaltatrice di eseguire due servizi previsti dal contratto: il lavaggio delle strade e lo spazzamento meccanizzato.
Cosa dicono i consiglieri
Nel documento si legge che la delibera del 2021 “ritiene valida ed accoglibile la soluzione sopra prospettata e convenuta tra tutte le parti, per la variazione contrattuale non sostanziale dallo spazzamento meccanizzato delle strade ad uno manuale da effettuare con la manodopera già in forza presso il Gestore del Servizio”. In pratica, secondo i firmatari, si sarebbe deciso di compensare i due servizi mancati con più ore di lavoro per il personale già impiegato. Il punto è che, a distanza di anni, quei due servizi risulterebbero ancora conteggiati nel PEF e quindi pagati dai cittadini in bolletta.
I nodi da chiarire
Restano diverse domande a cui, allo stato, non c’è ancora risposta: la delibera del 2021 valeva solo per quell’anno o per tutta la durata del contratto? Il capitolato d’appalto è mai stato aggiornato di conseguenza? I pagamenti autorizzati dal Direttore dell’Esecuzione del Contratto corrispondono a prestazioni realmente svolte? I consiglieri raccontano di aver posto questi interrogativi in aula alla Segretaria Generale, senza ottenere, a loro dire, risposte esaustive.
Le richieste
I firmatari chiedono ora la revoca della delibera 51/2026 e un parere scritto del Segretario Generale che faccia chiarezza sui punti sollevati. Si riservano inoltre, in caso di ulteriori sviluppi in Consiglio, di inoltrare la documentazione a Procura della Repubblica, Prefettura e Corte dei Conti. Va precisato che si tratta, per il momento- come fanno sapere i consiglieri – di una richiesta di chiarimenti e non di un accertamento di responsabilità, che spetterebbe eventualmente alle sedi competenti.