Mensa scolastica, la De Amicis cambia volto: servizio al via a settembre in tutti gli istituti
Enna-Cronaca - 25/08/2026
La mensa scolastica dell’Istituto Comprensivo “E. De Amicis” cambia volto. È quanto emerge dal sopralluogo effettuato oggi, 25 agosto, dalla Terza Commissione Consiliare nei locali interessati dagli interventi di riqualificazione finanziati dal PNRR. Il progetto comunale riguarda la riqualificazione architettonica, funzionale e la messa in sicurezza della mensa, per un importo complessivo di 433.728,70 euro.
A raccontare l’esito della visita è una nota diffusa dalla presidente della Terza Commissione, Nathaly Maria Rita Campione.
Al sopralluogo hanno preso parte, insieme a Campione, i consiglieri di opposizione Emilia Lo Giudice ed Ezio De Rose, e i consiglieri di maggioranza Nico De Luca, Tiziana Arena e Massimo Rizza. Arena, per impegni istituzionali, è stata sostituita nell’occasione da Maurizio Tornabene. Ad accogliere la delegazione sono stati l’assessore all’Istruzione Marinella Adamo e l’architetto Schillaci del Comune di Enna.
Secondo quanto riferito nella nota, gli interventi hanno interessato murature, infissi e portone d’ingresso, oltre alla realizzazione di nuovi servizi igienici. Gli ambienti vengono descritti come rinnovati e organizzati per accogliere gli alunni. Resta tuttavia un passaggio ancora da completare: la procedura per la fornitura dei nuovi arredi, con l’obiettivo indicato dall’amministrazione di completare la struttura entro la fine di settembre.
Il nuovo servizio mensa
La ristrutturazione dei locali si accompagna a un cambiamento più ampio nell’organizzazione della refezione scolastica. Secondo quanto comunicato dall’assessore Adamo e riportato nella nota di Campione, il servizio dovrebbe partire a settembre con un affidamento esterno temporaneo, aggiudicato, secondo la ricostruzione dell’amministrazione, al Garden di Enna.
La prima fase dovrebbe proseguire fino al 31 dicembre, con lo scodellamento nei diversi istituti. Dal primo gennaio l’amministrazione punta invece ad avviare la preparazione dei pasti nella nuova cucina centralizzata di via Civiltà del Lavoro, nella zona della scuola Savarese, realizzata anch’essa con fondi PNRR.
È questo il passaggio più delicato dell’intero progetto. La cucina centralizzata dovrà infatti essere completata, collaudata e autorizzata prima di poter entrare pienamente a regime. La scelta di partire temporaneamente con il servizio esterno viene spiegata dall’amministrazione proprio con la necessità di attendere questi adempimenti.
Sant’Onofrio e la logistica
Con la preparazione centralizzata dei pasti diventerà centrale anche il trasporto verso i plessi. La nota riferisce dell’acquisto di due furgoni isotermici e di un ulteriore mezzo più piccolo, pensato anche per raggiungere strutture con maggiori difficoltà di accesso.
Il caso di Sant’Onofrio viene indicato come esempio concreto. Il mezzo più piccolo dovrebbe consentire di entrare direttamente nel plesso e garantire la distribuzione dei pasti nelle condizioni previste. La questione dei “pasti caldi” sarà però una delle verifiche più importanti quando il nuovo sistema entrerà effettivamente in funzione: dalla cucina centralizzata alla tavola dei bambini sarà necessario garantire tempi di trasporto e distribuzione adeguati.
L’app per le famiglie
Tra le novità annunciate c’è anche la digitalizzazione del servizio. Secondo quanto riferito da Adamo, le famiglie potranno utilizzare un’applicazione senza costi per acquistare i ticket sulla base della fascia ISEE, controllare il credito residuo e comunicare eventuali intolleranze o necessità di diete speciali. Anche su questo punto sarà l’effettiva attivazione a consentire una valutazione concreta. La nota, però, non specifica né le modalità e i tempi con cui le famiglie potranno iniziare a utilizzarla.
La mensa della De Amicis rappresenta dunque il punto più visibile di un intervento più ampio. I lavori finanziati dal PNRR hanno dato un nuovo assetto ai locali, ma la vera prova per l’amministrazione arriverà con l’organizzazione del servizio. Prima la fase transitoria, poi, nelle intenzioni comunicate, la cucina centralizzata dal primo gennaio: saranno tempi, qualità della distribuzione e funzionamento quotidiano a stabilire se il nuovo modello riuscirà a mantenere quanto annunciato.