Vertice “segreto” dell’ATI Enna per presidente e direttore. L’attacco del Comitato Senz’Acqua: “Trasparenza, non silenzi”

Una convocazione rimasta nell’ombra, appresa quasi per caso e che rischia di agitare ulteriormente le già turbolente acque della gestione idrica in provincia. Il prossimo 10 settembre l’Assemblea territoriale idrica (ATI) di Enna – l’organismo che riunisce i sindaci del territorio – tornerà a riunirsi. All’ordine del giorno ci sono due nomine cruciali per il futuro della governance locale: l’elezione del nuovo Presidente e la scelta del nuovo Direttore Generale.

Una scadenza fondamentale di cui, però, fino ad ora non si era avuta notizia pubblica. A sollevare il velo sulla riunione è il Comitato Senz’Acqua Enna, che ha diffuso una dura nota per denunciare quella che definisce una totale mancanza di trasparenza da parte delle istituzioni coinvolte.

L’affondo del Comitato: «Appreso tutto per vie traverse»

“Apprendiamo per vie traverse, perché evidentemente non è dato sapere pubblicamente, che il 10 settembre si terrà la famosa riunione dell’ATI”, attaccano i rappresentanti del Comitato, esprimendo forte stupore per il muro di silenzio eretto attorno a una scadenza così delicata. “Ci stupisce che decisioni così importanti vengano portate avanti nel più totale riserbo, come se riguardassero pochi e non migliaia di cittadini”.

Al centro della protesta c’è il diritto all’informazione di una comunità che da mesi subisce i disagi di una crisi idrica senza precedenti. Per il Comitato non si tratta di una semplice formalità burocratica, ma di un passaggio politico e amministrativo che peserà direttamente sulle tasche e sulla vita quotidiana dei cittadini.

Requisiti e competenze contro le “spartizioni politiche”

La richiesta che arriva dal movimento civico è netta: massima chiarezza sui profili che andranno a occupare le poltrone di vertice dell’ente. «Vogliamo sapere chi guiderà questo ente, quali requisiti possiede, quale sarà il suo programma e soprattutto quale sarà la sua linea sulla gestione del servizio idrico», si legge nel comunicato.

Il timore, chiaramente espresso, è che la scelta del nuovo Presidente e del Direttore Generale possa trasformarsi nell’ennesimo manuale Cencelli della politica locale, a discapito del merito. «Il Comitato Senz’Acqua Enna non intende assolutamente accepter che questa scelta venga percepita come l’ennesima spartizione politica, senza che vengano messi al centro competenza, requisiti, responsabilità e interesse pubblico».

La minaccia di azioni legali: “Non resteremo a guardare”

La mobilitazione, che va avanti ormai da due anni, promette di non fermarsi davanti alle stanze chiuse dei palazzi di potere. Dal Comitato arriva un appello formale a tutta la cittadinanza affinché prema i riflettori sulla giornata del 10 settembre, ma anche un avviso rigoroso ai sindaci dell’isola amministrativa ennese.

“Sia chiaro: il Comitato non resterà a guardare», conclude la nota con fermezza. «Se non verranno garantite trasparenza, legalità e competenza, siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative e gli strumenti previsti dalla legge per tutelare i cittadini e il loro diritto a un servizio idrico efficiente e trasparente. Abbiamo aspettato abbastanza. Adesso pretendiamo risposte”.