Lettera aperta del Comitato Senz’Acqua Enna al riconfermato presidente Ati Cammarata
* Home - 11/09/2026
La riconferma del Presidente dell’Ati, Cammarata, voluto ancora in quella posizione dai sindaci del comprensorio, agita il Comitato Senz’Acqua Enna che alla vigilia della riunione aveva parlato di incontro quasi carbonaro per scegliere Presidente e direttore riferendosi al fatto di averne appreso per vie traverse. Ora il Comitato rivolge al riconfermato presidente una lettera aperta.
La lettera aperta del Comitato al Presidente Ati
“Gentile Presidente Cammarata,
rimaniamo sinceramente stupiti dalle sue dichiarazioni. Tutti i Sindaci l’hanno fortemente voluta nuovamente alla guida dell’ATI e sostengono che lei abbia svolto un ottimo lavoro, tanto da essere stato riconfermato Presidente.
Vorremmo allora invitarla a una semplice riflessione: se lei e i Sindaci componenti dell’ATI aveste realmente lavorato così bene nell’interesse dei cittadini, quale sarebbe stato il motivo per cui alcuni cittadini hanno sentito la necessità di costituire un Comitato per difendere i propri diritti?
Quale sarebbe stato il motivo per cui un Comitato di cittadini, da ormai due anni, è costretto a percorrere una strada difficilissima, arrivando persino in Tribunale per chiedere conto al gestore AcquaEnna?
Siamo davvero sicuri che, in questi anni, l’ATI abbia agito nell’interesse dei cittadini? Siamo davvero sicuri che non sia stato tutelato, più di una volta, l’interesse del gestore?”
La questione della depurazione
“E veniamo alla questione della depurazione, che per noi è particolarmente grave.
Se oggi ci dite che sono stati necessari interventi sui depuratori, allora una domanda sorge spontanea: se i depuratori necessitavano di interventi, significa forse che prima non funzionavano come avrebbero dovuto?
E se non funzionavano correttamente, per quale motivo i cittadini hanno continuato a pagare per un servizio di depurazione del quale, di fatto, non hanno usufruito?
Non si può pretendere che i cittadini paghino per un servizio e poi, a distanza di anni, si intervenga per rendere quel servizio finalmente efficiente. Prima si garantisce il servizio, poi lo si fa pagare. Non il contrario”.
Il Comitato annuncia azioni legali
“Per quanto ci riguarda, Presidente, non c’è alcuna necessità di scomodarsi per convocarci.
In questi due anni abbiamo avuto rapporti con l’ATI, con deputati regionali (On.Sebastiano Fabio Venezia e On. Ismaele La Vardera) e con diverse istituzioni. Abbiamo chiesto, sollecitato, documentato, incontrato e atteso. Abbiamo già perso fin troppo tempo.
Da oggi preferiamo concentrare tutte le nostre energie nelle azioni legali che abbiamo intrapreso e che continueremo a intraprendere.
Forse è proprio questa l’unica strada rimasta per ottenere quella giustizia che i cittadini aspettano da troppo tempo e per vedere finalmente riconosciuti quei diritti che, a nostro avviso, sono stati per anni lesi e calpestati. Grazie e cordiali saluti”.
La lettera è genericamente firmata dal Comitato Senz’Acqua Enna